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Speciale TORINO 2006: Il Curling fai da te

 

 

Questa rubrica ci permette di conoscere un po' più da vicino le discipline sportive che si sono praticate alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. In particolare ci occupiamo di Curling. Un gioco in cui, in breve, uno lancia un boccione chiamato "stone" del peso inumano di 20 Kg cercando di farlo arrivare il più vicino possibile ad un bersaglio mentre due compagni, che pattinano precedendo la boccia, lisciano il ghiaccio per migliorarne la traiettoria. Messa così sembra anche divertente. Ma ora vediamo come impadronirci delle raffinate tecniche di questo sport restando comodamente a casa nostra.

Fase 1: le dimensioni del campo di gioco. In totale una pista di curling è lunga sui 45 metri e larga 6, di conseguenza sarà sufficiente abbattere qualche parete di casa (non portante, mi raccomando) per godere della possibilità di avere una buona rincorsa. Non vi preoccupate se l'Amministratore del palazzo tenterà di accoltellarvi alla schiena. Dopotutto, ricordategli che è casa vostra e che lo fate per il bene dello Sport italiano.

Fase 2: ovviamente serve il fondo ghiacciato. Per chi non ha in casa una pista di curling con fondo ghiacciato questo può essere effettivamente un problema. Muoversi quindi come segue: aprire con energia tutti i rubinetti della casa; chiudere tutte le finestre e le porte; spalancare la porte del frigo e del congelatore; mangiare tutto quello che l'elettrodomestico contiene, compresa la busta dei piselli surgelati, che poi vanno a male; posizionare la leva del condizionatore sul livello "Artico"; attendere 48-56 ore affinchè il ghiaccio si solidifichi. Avvertenza: non avere fretta. Se qualche amico che vi ha aiutato nell'impresa si sente male per il freddo e chiede con le lacrime un goccio di tè caldo, finitelo con un colpo d'ascia al basso ventre; non permettete a nessuno di aprire porte e finestre per cercare un po' di calore almeno per le prime 40 ore; l'incauto gesto potrebbe provocare crepe sulla superficie ghiacciata che comprometterebbe la precisione di tiro.

Fase 3: disegnare il bersaglio. Niente di più semplice. Prendete per le caviglie il corpo sanguinante, meglio se senza vita, del vostro amico precedentemente "accettato" e fate un giro attorno a voi stessi. Avrete così realizzato un perfetto cerchio rosso.

Fase 4: il gioco. Invitate due nuovi amici a casa vostra e assicuratevi che vengano in moto. Quindi sequestrate i loro caschi, riempiteli di carta straccia bagnata ed ecco le vostre nuove "stones". Armate i vostri amici di scopettoni, mochi Vileda e/o quant'altro e investiteli del fondamentale ruolo di scopettari del curling.

Fase 5: a questo punto non vi resta che prendere la mira e lanciare. Se i vostri compagni di squadra non si dovessero presentare all'altezza del ruolo, suggeriamo di reclutare nuovi compagni di gioco all'Ospedale psichiatrico, reparto "Schizofrenia acuta", armarli di nuovi scopettoni e via.. e vedrete schizzare le vostre "stone" a velocità assiderali!

  ...e Buon divertimento!

 

L'angolo dell'artista

 

 

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