Umago 2009

 

 

 

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UMAGO 2009

Il campionato oramai è alle spalle e la stagione dei tornei estivi è iniziata. I giocatori hanno spremuto anche l'ultima goccia di entusiasmo per il calcio, nonostante questo qualcuno ha proposto: "C'è un bel torneo di calcio a 5 in Croazia. Perchè non ci iscriviamo?". Spinti da una rinnovata voglia di collezionare l'ennesima brutta figura, un manipolo di caparbi uomini si fa convincere dal subdolo Giulio e s'incammina alla volta di Umago. La comitiva che parte alle 21.00 da Settecà è composta da 3 auto, la più sfigata delle quali è quella di Biga in cui, oltre lo stesso guidatore, prendono posto Nato, Bibe e un Nicola in condizioni pietose dopo una settimana (dice lui) pesante. In realtà le due borse Gucci che ha sotto gli occhi sembrano dovute, più che alla stanchezza, ad un "pre-viaggio" coi fiocchi... La traversata del Nordest che porta il gruppo a Trieste, prima, e ad attraversare la Slovenia, poi, è condita all'interno dell'auto dai soliti argomenti: calcio, donne, motori, viaggi belli e viaggi brutti. In particolare Nato e Bibe raccontano le loro disavventure con degli amici presentatisi alla dogana di turno con i documenti non validi o dimenticati, con conseguenti cause ed effetti. Tutto questo fino alla prima e unica dogana del viaggio. Welcome in Croatia. "Ragazzi, tirate fuori le Carte d'Identità che siamo alla dogana e manca poco ad Umago" annuncia Biga che poi mette sopra alla propria quelle di Nato e Bibe. Nicola estrae dal portafogli la patente. "Ma non hai la Carta d'Identità?" gli chiede il guidatore. Nicola risponde tranquillo: "Si, si, ce l'ho ma è scaduta da 3 anni". Momento di gelo siberiano all'interno dell'abitacolo. Nicola non capisce il dramma ed insiste: "Sempre andà via mi con la patente!". Con la signora ufficiale di dogana, che già a vederla sembra la zia cattiva della signora Rhotterlmaier di Heidy, proviamo la via dell'indifferenza ma, come prevedibile, ad un certo punto esclama: "Nìkola, carta identità e no patente!". Nicola (dal sedile posteriore): "Sempre andà via mi con la patente... cosa vorla che ghe do, el codice fiscale?". "No, prova a darle lo stesso la Carta d'Identità, magari facendo finta di niente..." replicano sottovoce i compagni di viaggio. Biga tenta un'inutile quanto patetica scusa: "Eccola quì.... ehm, ...non riusciva a trovarla....". Già fortemente insospettita, l'arguta doganiera controlla le date di corrispondenza e replica: "Nìkola, questo dokumento iè scaduto da tre anni!". L'astuto Nicola, sempre seduto nel sedile posteriore, accompagna le sue fredde parole con un: "...si, si, lo so.... tre anni, si... e lo so, lo so..., 3 anni. Allora ghe do el Codice Fiscale?". Risultato: Croazia proibita per Nìkola e dietrofront obbligato dell'auto. Le ultime notizie parlano di un Nicola scaricato alle ore 2:15 di notte in una hotel-bettola a 2 stelle nel centro di Trieste, a pochi passi dalla stazione centrale da cui il giorno dopo avrebbe dovuto prendere un treno per il ritorno. Per gli altri l'arrivo ad Umago si registra alle ore 3:05 di sabato mattina. I giovani vanno finalmente a letto rassicurati dal fatto che quando un weekend parte così male, è difficile che peggiori. Invece, durante la notte e per tutta la mattina del sabato, su Umago si abbatte la peggiore tempesta degli ultimi cinquant'anni, tanto che gli organizzatori sono costretti a modificare drasticamente il tabellone del torneo tagliando di netto due delle tre partite in programma che ogni squadra avrebbe dovuto disputare nella giornata. Così, per il manipolo Spes, la prima ed unica partita del girone di qualificazione si gioca sul campo n° 5 del sintetico di Umago. La fiducia nei propri mezzi è tanta, soprattutto dopo l'infortunio di Gati che è costretto ad uscire dal campo, ed infatti i ragazzi chiudono la gara subendo solo tre "banane" a zero contro una squadra italiana di mediocre livello classificandosi in questo modo, nella mega classifica generale del torneo, a cavallo tra la categoria "pippe di legno" a quella "merde con le scarpe". "Peccato non poter giocare le altre due partite, potevamo rifarci!" commenta qualcuno. Mai parole si sono rivelate più sbagliate. La partita successiva a quella dei nostri prodi vede affrontarsi le due squadre con cui la Spes avrebbe dovuto giocare: la formazione romagnola, che sicuramente avrebbe spennato il Cigno e tutto il suo fans club, perde per 1000 a 1 contro un quartetto di sloveni che giocano a calcetto ad occhi chiusi. "Beh, ...forse è stato meglio così!" si correggono a questo punto gli spessini, baciando ognuno i prorpi talismani (tranne Giulio e Gati che lo fanno a vicenda, che schifo!). Dopo una dormitina riscaldante e rigeneratrice, il gruppo è pronto per il primo scontro diretto. Anticipato dalla domenica mattina al sabato sera, forse per far guadagnare agli organizzatori qualche mezz'ora per l'indomani o forse per togliersi la Spes dalle palle il prima possibile, l'incontro vede i Cigni affrontare un'altra squadra di italiani, probabilmente facenti parte anche loro del gruppo "merdine". Per ovviare al ritardo organizzativo dell'inizio della partita, i Cigni nel frattempo accettano la sfida a calcetto in un campo libero proposta da un gruppo di ragazzine friulane. Da ricordare: i 2 gol subiti da Ito con la complicità della difesa che non fa assolutamente nulla per evitare che l'attaccante avversario si trovi da solo a pochi passi dalla sua porta (ovviamente seguiranno derisione e sfottò per svariate ore); i 2 gol messi a segno da Miguel dopo altrettante fumose serpentine palla la piede tra le immobili ragazze, con due precise cannonate da un metro dalla linea della porta, sotto lo sguardo atterrito della portierina di turno che si aspettava un appoggio di piatto in rete. Superata con successo la pratica gentil sesso (vinto 3-2!), i nostri ragazzi scendono in campo per giocarsi la qualificazione alturno successivo della domenica ma perdono ai rigori dopo aver chiuso i tempi regolamentari sul 1-1 ma uscendo comunque a testa alta dal terreno di gioco, un po' per l'onore salvato e un po' per via del fango che in certi punti arriva fino alla gola.  Quindi, ufficialmente fuori dal torneo dopo appena 2 partite, è già tempo di pensare al caldo sabato notte croato in arrivo. Peccato per la temperatura polare ed il forte vento che sembra di stare sul Mar Baltico. Il resoconto del weekend termina quì; per sapere com'è andata a finire non resta che chiedere notizie ai diretti interessati oppure partecipare alla prossima edizione di Umago 2010. Ovviamente, però, al Pranzo a base di pesce croato della domenica non si poteva rinunciare...

 

Ottimismo del pregara

Il mister pensa alla formazione

Che bella giornatina!

Quà siamo già sotto di due gol

La Sofferenza

Questo pallone colpirà il tipo tra le auto

Dopo il cambio: Volevo metterla lì

Dolore suo, risate nostre

Facciamo Settecà in sintetico

Skina si fa beffe dell'infortunato

L'infortunato chiede aiuto...

...e Crazy giustamente se ne sbatte.

Non lo sopporto più...

Momenti di pregara 2

Momenti di pregara 2

Patriottismo

Nato spiega lo stop

Skina come al solito la tiene bassa

Gati non gioca quindi rompe i coglioni...

Varda seto!

Senza parole

Siesta comoda comoda

Varda che scatto!

Ve lo do io il Brasile...

Una parola:  imbecilli!

22344...22345...22346...

Nato e la sua classica posa

Bertinazzi prende sonno anche ad Umago

Amichevole Spes-ragazzine friulane

Ito subisce ingloriosamente un gol

Miguel tronfio dopo il suo gol con una rasoiata da 2 metri dalla porta...

Ragazzina terrorizzata mentre Miguel scarica la fucilata da 2 metri dalla porta!

Minozzinho

Bibenho

La Morace era più bruttina...

Minozzaldo

Sedicesimi di finale: tiro, Ito, gol

Sedicesimi di finale: tiro, Biga, fuori!

Bibe segna

Altissima preoccupazione per l'eliminazione

Fischi nel ritiro per l'errore dal dischetto

Andiamo a mangiare, va

Amici!!

Nato

Bibe

Biga cambia gli "scarpini"

Cazzo vuto?

Dopo tanto freddo, adesso tanto caldo

Bellezze croate

Bruttezze italiane!

Dopo sprisss

A pranzo de pesse

Entusiasmo da pinot grigio

Varda che banda de culi!

Varda che la signora ghe prova!

Varda che due inseminiti!

Cartolina da Umago: con auto...

Cartolina da Umago: fuori centro...

Cartolina da Umago: ne manca uno...

Cartolina da Umago: finalmente!

Post pranzo

Post pranzo

Abominevoli

 


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