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Commenti
a cura di: Biga
Ogni
riferimento a fatti, persone o cose realmente esistenti potrebbe
non essere del tutto casuale.
Nella formazione: Giallo/ammonito,
Rosso/espulso
Sotto
al risultato sono segnati i marcatori, tra parentesi l'assist
CAMPIONATO: IL RITORNO
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12°
giornata
VIGARDOLO - NUOVA SPES
3
- 0
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Ricky, Roby, Mamo, Giulio, Rino (Cikko), Skina, Gati, Daniele (Bibe), Mauri, Alby (Mario), Franco
Costretto alla tribuna per alcuni mesi da un incidentuccio accaduto durante un allenamento, il vostro narratore, colto da un picco di autolesionismo acuto, decide di andare a Vigardolo per assistere alla gara tra i compagni della Spes e la squadra di casa. Il pomeriggio è freddo ma soleggiato, il pubblico è poco ma c'è, le squadre pure. La nota stonata della giornata però è la nuova veste da trasferta della Spes, una "mise" tutta nuova studiata a tavolino da un'equipe d'eccellenza composta da Giulio, Stefano, i gemelli della D'squared, il più giovane dei fratelli Bergamasco, Tony Dallara, Anna Kournikova e Mel Gibson. Il restiling del nuovo look ricade sulla scelta di abbinare la bella maglia metà bianca e metà nera con dei nuovi calzettoni a strisce orizzontali anch'esse bianco nere. Il risultato, si spera non voluto, è quello di vedere una squadra di fantini della Contrada senese del Bruco che tenta di giocare a calcio. E se è per quello, una vera squadra di fantini della Contrada del Bruco avrebbe fatto sicuramente meglio della Nuova Spes nel primo tempo di questa partita. La squadra, infatti, appare fin da subito stranamente nervosa - "Ci credo! Se mi vestissero così sarei nervoso anch'io!!" vocifera qualcuno dalla tribuna - e questo atteggiamento non fa che favorire la squadra di casa. Il Vigardolo infatti, pur senza creare un gioco travolgente, trova alcune conclusioni che per poco non vanno a bersaglio. La Spes, nonostante i suoi giocatori si insultino a vicenda tanto che sembra di assistere ad una puntata di Uomini e Donne (versione "sportiva"), verso il finale di tempo si affaccia finalmente verso la porta locale con alcune azioni insidiose ed un paio di tentativi dalla distanza (vedi anche una bella punizione di Mauri fuori di poco) . E' proprio allora che il Vigardolo passa in vantaggio con un'azione in conrtropiede che porta un attaccante a centrare la porta ed a superare Ricky con un piattone dall'altezza del dischetto. durante l'intervallo il vostro narratore, in qualità di Presedente della società, decide di fare come i grandi numero uno della storia calcistica e di scendere nello spogliatoio per strigliare la squadra e per ricreare un clima di distensione tra i suoi giocatori. Verrò sbattuto fuori dalla porta a calci nel culo dopo essere riuscito a dire solamente "Ragazzi, ascoltatemi...!". Al ritorno in tribuna rassicuro i tifosi: "Ci ho pensato io... Mmmh... adesso vedrete!!" esclamo, camuffando malamente la figuraccia. Contro ogni pronostico ed in modo inspiegabile, la ripresa vede gli spessini prendere in mano la partita e, cosa più incredibile, senza che nessuno alzi mai la voce oltre il "livello sussurro". I più stupiti della metamorfosi sembrano essere i padroni di casa che ci mettono venti minuti buoni a capire quale marca di thè taroccato abbiano servito agli avversari durante l'intrevallo. La Spes crea alcune buone palle, ricordiamo un tiro moscio di Skina ed un paio di deviazioni mancate per un soffio sottoporta, ma non ha il guizzo giusto per centrare il pari. E così, al primo affondo della ripresa, il Vigardolo raddoppia. Su un lancio lungo in fascia per l'esterno, Giulio tenta l'anticipo prima che all'avversario riesca il cross. "Tranquilli ragazzi, ci penso io!!" grida il capitano immolandosi in una scivolata tanto sgraziata quanto efficace. Giulio arriva primo sulla palla ma, in barba ad ogni regola del buon difensore, nel tentativo di allontanarla la direziona verso il centro dell'area pescando con una precisione sconvolgente l'unico avversario in mezzo a tre difensori. Stop, piatto nell'angolino e due a zero. Negli ultimi minuti di gara i locali trovano anche il terzo gol con un bel pallonetto da fuori area a scavalcare Ricky in uscita, sfruttando lo sbilanciamento della Spes per cercare di riaprire la partita. Il passivo finale premia forse troppo il Vigardolo che ha avuto comunque il merito di trovare i gol nei momenti più opportuni. Per la Spes la gara deve servire da lezione per evitare in futuro di regalare agli avversari un tempo con comportamenti infantili com quelli odierni. E soprattutto un po' di rispetto per il Presidente, cazzo!!! O ve vendo tutti in CSI!!!
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13° giornata
NUOVA SPES - RIVIERA BERICA
1 - 1
avversari, Sandrinho
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Ito, Cikko (Sandrinho), Mamo, Giulio, Rino (Brusa), Gati, Skina, Mauri (Bibe), Alby, Sandrinho (Roby), Franco
Seguendo il positivo trand del secondo tempo giocato contro il Vigardolo, la Spes affronta con lo stesso buon piglio il Riviera Berica nell'odierna gara casalinga. Purtroppo, come nella partita d'andata, la squadra non è riuscita a concretizzare tutto quello che ha creato durante i settanta minuti di gioco trovando solo un pareggio che muove di poco la classifica, ormai così scarna che in Società si è pensato di richiedere all'AICS a titolo gratuito alcuni punti di penalizzazione tanto per poter dire a fine campionato: "Si, è vero. Abbiamo fatto pochi punti ma abbiamo avuto un blocco psicologico dovuto alla penalità....!!". Che il vero tallone d'Achille della Spes (o "tallone da killer" per qualche genio aspirante concorrente del Grande Fratello!!) di quest'anno sia la scarsissima vena realizzativa ormai è risaputo e questa gara ne è stata una prova evidente. In questo pomeriggio freddo come pochi e di fronte ad un coraggioso pubblico formato da una decine di persone, tutte abbracciate teneramente ai propri pinguini, le due squadre giocano una gara dignitosa con una marcata supremazia dei padroni di casa che però, come detto, non inquadrano la porta nemmeno premendo L1+O con il joypad della Playstation. Tra i più vistosi errori sotto porta ci sono i tentativi di Rino, Sandrinho, Albi e una colossale occasione per Franco che gridando "Adesso vado di morbidezza!" spara un tiraccio quasi oltre la rete di recinzione quando bastava un lieve pallonetto per superare il portiere in uscita. Il Riviera, di risposta, si difende con discreta organizzazione ma, almeno nel primo tempo, non ottiene nessuna occasione da rete tanto che Ito, ghiacciato come un bicchiere di mojito, verrà trasportato con un muletto negli spogliatoi e sbrinato come un filetto di merluzzo sotto la doccia bollente. La ripresa si apre con la Spes di nuovo avanti ma è il Riviera che pesca il jolly portandosi in vantaggio: un difensore ospite, per salvare un pallone da una rimessa laterale a centrocampo, spara lontano ad occhi chiusi. La palla rimbalza un paio di volte davanti all'area spessina dove presenziano solo difensori di casa. Nessuno si accorge di un giocatore del Riviera, probabilmente il fratello veloce e bianco di Usain Bolt, che parte di scatto alle spalle di Cikko e incrocia in corsa sul pallone. Per lui il rimpallo con Ito è fortunato e si ritrova palla al piede davanti alla porta per il più facile dei gol. Subito lo svantaggio, la Spes si riserva in avanti alla ricerca del pareggio ma così facendo si offre al contropiede ospite costringendo Ito ad interneire in un paio di buone occasioni. Però le migliori palle gol sono per la Spes e solo l'imprecisione dei giocatori di casa ed un paio di interventi miracolosi del portiere ospite (punizioni di Alby e Franco) mantengono il risultato sullo 0-1. Solo verso la fine della partita la Spes ottine il più che meritato pareggio con un'azione personale di Alby che, scattato palla al piede, dribbla un paio di centrocampisti, entra in area e dribbla due difensori, poi dribbla il cancelletto d'ingresso, un tram, tre auto posteggiate, poi dribbla un isolato, due cabine del telefono, poi dribbla ancora due difensori ed infine tira in porta; il portiere respinge ma la palla arriva dalla parti di Sandrinho che di rasoterra mette dentro il gol del pari per l'esulanza sfrenata dei tifosi che alzano un sopracciglio al cielo per festeggiare la rete (non è un granchè ma è l'unica cosa non congelata che i supporters sono riusciti ad alzare!). La gara termina con il risultato di 1-1 per buona pace di tutti i partecipanti che se ne possono andare a bere un vin brulè tonificante!!!
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| 14° giornata
FIMARC - NUOVA SPES
0 - 0
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Ito, Roby, Mamo, Giulio, Fede (Simo), Gati, Skina, Bibe (Daniele), Rino (Brusa), Alby, Franco (Mario)
Mentre in settimana si è riversato sull'Italia il temibile e gelido vento siberiano Blizzard, la Spes va in scena nell'impianto sportivo del Fimarc, detto "il ghiacciaio", per affrontare la squadra locale attualmente posizionata in fondo alla classifica. La struttura è stata costruita soltanto qualche anno fa e è stata tutto sommato ben progettata. Le uniche due pecche dei progettisti sono state: A) le dimensioni del campo in sintetico che, non si sa bene per quale motivo dato che spazio intorno ce n'è parecchio, è largo forse solo una quarantina di metri obbligando così le squadre che ci giocano ad ammassare i propri giocatori al centro del campo per una manovra di gioco che sembra in pratica una "fagiolata" continua con rimpalli a ripetizione; B) la scelta dell'ubicazione dell'impianto: "La piazziamo qui all'interno di questa ridente valletta e a ridosso di questo gioioso colle, così è ben riparata dalle intemperie!" avrà detto il capo architetto ai suoi uomini, tracciando qualche linea su una mappa della zona e spolverando la sua laurea acquistata al mercato rionale di Napoli per centotrentacinquemila lire... In realtà, in una giornata come quella odierna, il freddo ed il vento che si abbattono su questa valle dimenticata dagli Dei sono così intensi che in Siberia è nato il detto: "Oggi fa un freddo che pare di stare ad Arcugnano!" per descrivere le giornate particolarmente gelide nella steppa! "Ma con queste difficili condizioni sarà stato difficile giocare una buona partita!!", direte voi. Diciamo che la descrizione migliore della gara di oggi può essere così riassunta: una partita di merda! E non esagero! Forse una delle più brutte partite che il vostro narratore abbia mai visto nella sua lunga carriera passata tra le fila delle più scarse squadre del vicentino... Diamo adito al fatto che le due squadre hanno dovuto affrontare un mix di grande freddo, forte vento e campo in sintetico ormai deteriorato, ma c'è da dire che i giocatori ci hanno messo tanto del loro. La prima azione rasoterra della partita (si intende con palla che parte dalla difesa ed arriva volontariamente sulla linea di fondo avversaria per il cross) la mette in scena la Spes solo al trentunesimo minuto del secondo tempo tra gli scroscianti applausi del pubblico pagante. Ad animare un primo tempo scarsissimo di occasioni ci pensa una punizione dei locali che, sull'unico tiro in porta, coglie in pieno il secondo palo mentre la Spes tiene molto di più il pallone ma incide pochissimo. Poco più tardi ecco che il direttore di gara, che se non fosse per la divisa colorata sarebbe potuto sembrare ai più distratti un pinguino passato di lì per caso, diventa protagonista. L'arbitro, dicevamo, decide di espellere in modo un po' frettoloso un centrocampista locale per qualche parolina di troppo nei confronti di un avversario. Superiorità numerica non sfruttata dalla Spes e poi parificata dallo stesso arbitro che a metà della ripresa estrae il rosso anche per Alby, reo di aver protestato contro Skina per un passaggio sbagliato nominando il nome di Maradona invano. Diciamo che l'arbitro ha aspettato il primo pretesto utile per pareggiare i conti per l'espulsione del primo tempo! La Spes ha una grossa possibilità di trovare il vantaggio verso la fine della partita quando Daniele batte un angolo dalla destra e trova Roby sul secondo palo che devia la palla centrando in pieno il palo. Fino a lì si ricordano solo una ginocchiata volante alla Chuck Norris di Ito per allontanare un pallone, alcuni tiri della Spes fuori bersaglio di almeno 44 metri ed un paio di contropiede del Fimarc fortunatamente fermati per fuorigioco dall'arbitro. Una partita così non poteva finire quindi che per 0-0, con buona pace degli amanti del buon calcio che, nonostante tutto, sabato prossimo saranno ancora presenti sugli spalti a gridare "Forza Spes!!". Forse...!
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15° giornata
NUOVA SPES - BERTESINELLA
0 - 4
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Ricky, Roby (Cikko), Mamo, Giulio, Brusa (Fede), Gati, Skina, Rino (Bibe), Mauri (Faggio), Sandrinho (Mario), Franco (Simo) N.e.: Daniele
Il freddo intenso sembra ormani aver lasciato il Nordest e così Nuova Spes-Bertesinella si gioca finalmente sotto un tiepido sole. Sarà l'unica cosa positiva in un pomeriggio jellato come pochi. E dire che il nostro Scannaguaglia Pietro si era armato di tutto punto per sfidare la dea bendata e portare finalmente una vittoria in casa spessina: cornetti, ferri di cavallo, talismani, tarocchi e collane d'aglio. "E l'aglio a che ti serve?", gli chiediamo noi. "A niente - risponde lui - E' per profumare l'ambiente dello spogliatoio!". Faticando a dargli torto, lasciamo perdere non prima di avergli rifilato uno scappellotto sul coppino con un badile trovato lì per caso; così, tanto per fare gruppo. Nonostante squalifiche e defezioni varie, la Spes si ritrova con la panchina al completo. "Finalmente ci sono tutti i cambi. Si vede dagli occhi di tigre di chi è in panchina che oggi ci tengono ad essere in campo!", commentano dal pubblico. Non sanno che in settimana un ignoto segretario della società aveva obbligato tutti ad essere presenti alla partita sotto la minaccia: "Se non venite tutti, invio questa!", tenendo sulla mano una busta già affrancata contenente tutti i dati fiscali dei giocatori e con destinazione Guardia di Finanza di Vicenza. Il primo tempo della gara è tutto sommato equilibrato; per entrambe le squadre qualche conclusione da fuori area di poco conto ed un tiraccio di Rino alto non di molto da buona posizione. Verso la metà del primo parziale, gli ospiti passano in vantaggio: punizione dal limite, Ricky respinge a terra il pallone ma le marcature degli spessini sono arcigne come rocce di borotalco ed il primo ad arrivare sulla palla è un giocatore del Bertesinella che, da un metro dalla linea di porta, non può sbagliare. Dopo pochi minuti per la Spes arriva la doccia fredda del raddoppio avversario. Lancio a tagliare il campo da sinistra a destra con un uomo avversario che parte come un razzo dall'esterno in posizione regolare, infila la difesa di casa e batte Ricky in uscita. Una volta entrato il pallone in rete tutta la difesa si ferma con il braccio alzato provando l'astuta mossa alla "Franco Baresi" per chiamare il fuorigioco ma l'arbitro, furbo come una faina, non abbocca. La Spes accusa il colpo, prova a ribattere ma senza occasioni eclatanti ed in più perde anche Franco caduto male sulla sua caviglia in cristallo di Boemia nel tentativo di intercettare un rinvio del portiere. Così il primo tempo si chiude 0-2 nonostante sia arrivata al tiro più volte degli ospiti. La ripresa si apre con lo stesso filone: Spes a cercare il gol ed ospiti molto pericolosi in contropiede. Willy, da far suo, prova a dare una scossa alla squadra: "Ragazzi!! Non possiamo perdere questa partita così malamenteeee!!".....SBAAAMM! ....SBAMM! ..."Ma cosa sono stati questi due tonfi?!?" mi chiede allarmato qualcuno a fianco in tribuna. "Niente - rispondo io - mi sono solo caduti i coglioni!!". Qui apriamo una piccola parentesi sui 5 peggiori incitamenti che l'allenatore NON DEVE MAI DIRE alla sua squadra mentre sta perdendo una partita:
5°) Dai ragazzi, mettiamoci almeno il cuore! la frase avrebbe un senso detta ad una squadra di professionisti che sta pesantemente perdendo la gara col fine di dimostrare al numeroso pubblico pagante che almeno l'impegno c'è stato; impossibile chiederlo a degli amatori per i quali, con spettatori in tribuna 3 (al massimo) di cui paganti zero, il cuore è soltanto il muscolo che riesce a fatica a tenere in vita il giocatore ed a fargli fare non più di 6 progressioni in 60 minuti.
4°) Dai ragazzi, andiamo sempre a raddoppiare sull'uomo!: vedi nota sopra. In più bisognerebbe aggiungere: un cuore che non sia al limite del collasso, due polmoni dicretamente sani in grado entrambi di funzionare, preparazione fisica adeguata: una chimera.
3°) Dai ragazzi, non molliamo!: incitamento da menzionare solo in casi estremi ed in situazione rimediabile (tipo 0-1), per dare il via alla rimonta, oppure drammatica (0-15!), per evitare suicidi di massa a fine partita. Nei risultati intermedi, la classica reazione del giocatore amatore vicentino sarà questa: "Se te ghè tanto fià da urlare, vien quà ti a correrghe drìo a questo quà..!!"
2°) Dai ragazzi, vinciamo! Per favore!: in questo caso si sfiora un po' il melodrammatico. Il tentativo, per quanto disperato, di far leva sui sentimenti del giocatore amatoriale affinchè si impegni di più per pareggiare, prima, e vincere, poi, una partita è tanto inutile quanto penoso. La richiesta inoltre si scontra indissolubilmente con la scarsezza dei mezzi a disposizione degli stessi giocatori, vale a dire tecnica, tattica, condizione fisica, fattore pessimismo, congiunzioni astrali.
1°) Non possiamo perdere così malamente questa partita!: solo il fatto che la parola "malamente" sia stata usata l'ultima volta nella storia della lingua italiana da Camillo Benso Conte di Cavour, la dice già lunga. Effetto desiderato: reazione d'orgoglio. Effetto ottenuto: latte alle ginocchia di giocatori e pubblico
Ma torniamo alla partita. Il Bertesinella, come detto, si fa molto pericoloso in contropiede ma è da un'azione manovrata dalla sinistra che trova il terzo gol. L'azione è viziata dal una palla che tutti gli spessini, fermando la loro corsa, chiamano fuori sulla linea laterale ma l'arbitro si fida del guardalinee ospite che però non alza la bandierina permettendo così al suo attaccante di turno di infilarsi in area e tirare in porta. Mamo ci mette un piede ma la sfortunata deviazione spiazza completamente Ricky. La reazione della Spes c'è e dopo qualche minuto trova il gol che da qualche speranza di riaprire la partita con un colpo di testa ravvicinato di Simo su cross di Fede. Purtroppo siamo costretti a dire: avrebbe trovato il gol. Questo perchè l'arbitro (ottimamente posizionato a 50 metri dall'azione!) non vede che il pallone ha già superato abbondantemente la linea di porta prima che il portiere l'ha rigetti in campo con una smanacciata e così non assegna il gol della Spes indicando invece il calcio d'angolo. A proposito di questo episodio, a fine partita assisteremo ad una toccante scena di sano senso sportivo quando il portiere, su domanda dello stesso arbitro, ammetterà che il pallone era sicuramente entrato. I due si daranno il cinque come a dire: "Tu si che sei proprio un tipo onesto e sportivo!". Grazie alla minchia! ...a partita finita e vinta 4 a 0 sono bravi tutti!! Anche Craxi ad un certo punto avrebbe detto: "Vabbè, ragazzi, adesso ve lo posso dire: sono stato io! Ho preso tutto io!!". Dopo il gol negato, la Spes ha ancora la possibilità di andare in gol ma la sfortuna non da tregua e la spettacolare rovesciata di Mario a centro area su palla vagante centra in pieno il palo alla destra dell'immobile portiere e viene poi spazzata via dalla difesa. Con qualche diottria e buona sorte in più gli spessini si potrebbero trovare ora sul 2-3. Ed invece poco dopo arriva il quarto gol ospite con bel un diagonale del n° 5 avversario che dal limite indovina l'angolo lontano. La Spes, prima di perdere anche Skina per stiramento, ha altre due o tre occasioni di andare in gol ma prima Mario e poi Simo (questa clamorosa da 3 metri!) non centrano lo specchio della porta. La gara così termina con un pesante passivo che però sul campo i padroni di casa sicuramente non hanno meritato di subire. Diciamo che oramai la stagione è quella che è, certo che se poi ci si mette anche l'arbitro a non convalicare i pochi gol che segnamo, allora non è proprio anno!!
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16° giornata
NUOVA SPES - SOLE ASFALTI
1 - 3
avversari (2), Mario, avversari
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Ito, Roby, Mamo, Giulio, Fede, Gati, Faggio (Daniele), Mauri, Bax (Bibe), Simo (Bax), Mario N.e. Stefano, Biga
Dopo essere uscita dalla partita della scorsa settimana con le ossa rotte come i grissini del tonno RioMare ed il morale basso come il PIL della Grecia, la Nuova Spes ospita il Sole Asfalti. Gli ospiti, che con i cugini del Vigardolo si stanno giocando il primato in classifica, hanno chiaramente tutti i favori del pronostico. Si è persino sparsa la voce che Willy, rintanato in casa da una settimana per un febbrone da Varenne (tanto per nominare un cavallo a caso...) , abbia scommesso via Internet tutti i suoi risparmi sulla sconfitta degli spessini. "Ma come?? Ha scommesso contro di noi?", si lamentano i suoi giocatori. Poi, saputo dell'allettante quota di vincita, si è pensato di aprire una raccolta di fondi per una maxi puntata degli stessi giocatori sulla vittoria ospite. "Almeno possiamo perdere con il sorriso!", commenta Braga intascando la ricevuta del punto SISAL. La Spes in effetti si presenta con l'organico ridotto e con una formazione tanto per cambiare inedita nei suoi ruoli. La panchina spessina è nutrita ma tra dirgenti, allenatori, guardalinee, addetti all'arbitro, giocatori presenti ma indisponibili (vedi il sottoscritto) e delle gigantografie cartonate messe lì tanto per fare numero, gli unici cambi effettivi a disposizione sono Daniele e Bibe, debitamente tenuti caldi e pronti grazie alle coperte termiche che si utilizzano per gli pneumatici di Formula1. Gli ospiti partono bene e tentano di chiudere la Spes in difesa. I locali reggono discretamente l'urto ma dopo una decina di minuti l'arbitro assegna un calcio di rigore per gli ospiti per un fallo di Gati così evidente che persino lo stesso centrocampista spessino si getta a terra urlando: "Rigore!! Rigore!!". "Cominciamo bene!" vocifera Braga in panca accarezzando nella tasca la matrice della scommessa. A questo punto si assiste alla classica scena del calcio di rigore amatoriale. E' una sfida a due: il tiratore è pronto, il portiere è concentrato ed immobile sulla linea, inizia una sfida fatta di sguardi nel silenzio che precede il fischio dell'arbitro. E poi ci sono tutti i compagni di squadra del portiere posizionati sulla linea dell'area che si sbracciano come forsennati indicando, ognuno secondo una propria infallibile preveggenza, in quale angolo il tiratore andrà a calciare. In questa raffinata tecnica di suggerimento, anche se il fine è il medesimo, gli stili possono essere molto differenti. Eccone alcuni:
- stile "omino dell'aeroporto": il difensore si posiziona perfettamente in linea alle spalle del calciatore che calcia e con le braccia tese indica con occhi spiritati al portiere il presumibile angolo di tiro;
- stile "carpediem": si attende una frazione di secondo prima che il tiratore calci la palla e si urla al proprio portiere "Destraaaa!" (o sinistra, a scelta) con la vana ed inutile presunzione che il vostro compagno in porta assecondi la vostra indicazione anzichè fare una scelta volontaria;
- stile "Clint Eastwood": il giocatore per non farsi vedere dagli avversari (e non si sa nemmeno per quale motivo!) aspetta che il proprio numero uno incroci il suo sguardo per poi fargli un impercettibile cenno con la testa a cui genericamente segue il labiale: "Lì!! La tira bassa lì!!".
Fattostà che Ito para alla grande il rigore e, scontati come i saldi di Gennaio, arrivano le rivendicazioni della parata da più di metà squadra: "L'hai parato perchè ti ho detto io di andare di là!", "Non mi ringrazi? Hai visto che ti ho fatto indovinare??" , "L'hai parato tu ma il merito è almeno al 75% mio perchè ti ho dato la dritta giusta!", e così via. Pochi minuti dopo è la Spes che spreca una grossa occasione con Simone che si libera bene in area fintando il tiro e poi spara alto con la porta a pochi passi. Contrariamente a tutte le previsioni disastrose, le due squadre si fronteggiano alla pari per tutto il primo tempo però, nel frattempo, i locali perdono Faggio per stiramento giocando così già la carta Daniele. Nella ripresa gli ospiti partono subito bene e la Spes va in affanno. "Non possiamo continuare così! Ci stanno mettendo sotto in questo secondo tempo!! Cambia qualcuno!" chiede Roby quasi in lacrime alla panchina. "Ma se sono passati appena 10 secondi dal fischio d'inizio!!" replica Braga. Purtroppo passano altri 15 secondi ed il Sole Asfalti passa in vantaggio con una bella azione che inizia praticamente dal calcio d'inizio e termina con un tapin facile in area piccola. La Spes accusa il colpo e gli ospiti raddoppiano poco più tardi con un'azione simile che porta l'esterno destro a colpire al volo un cross dalla sinistra ed a battere un incolpevole Ito sotto la traversa. Quando sembra che l'epilogo sia prossimo ecco che i bianconeroverdi trovano il gol che riapre la gara. Al termine di un'azione d'attacco la difesa ospite allontana la palla ma un rimpallo favorisce Mario che se la ritrova quasi sui piedi al limite dell'area. Il tiro è secco ed immediato e la palla si infila poco distante dal sette. La squadra sembra trovare nuove energie per tentare la via del pari ma passano cinque minuti e gli ospiti trovano il terzo gol. Azione sempre dalla sinistra con cross sul secondo palo. In area squilla un cellulare. "Pronto?!" risponde Giulio. "Si....Ciao Giulio, sono Bibe. Disturbo?". "No no, scherzi! Dimmi pure!". "Gaurda, mi sono attardato un attimo a centrocampo e forse c'è un avversario da quelle parti!". "Guarda, adesso do un'occhiata. Qui in area non mi sembra non ci sia nessuno. Comunque controllo, grazie". Nel frattempo Ito in porta sbraita: "Attenzione agli uominiiiii!". "E un attimo che sono al telefonooo!" risponde seccato Giulio. Fattostà che il cross cade sulla capoccia dell'unico attaccante in area che piazza la palla sul palo lontano dove il portiere non può arrivare. "...grazie. Ciao, ciao!! Buon weekend!! ...Beh, cosa c'era di tanto urgente?" chiede alla fine Giulio. La Spes ha una nuova chance di riaprire l'incontro ma Bibe, servito con un cross sul secondo palo, spara un piattone al volo addosso al portiere in uscita e l'occasione sfuma. La partita si chiude con la vittoria degli ospiti ma si può dire che questa, per la Spes, è una sconfitta che per l'impegno visto in campo pesa un po' meno del solito. La domanda che nasce spontanea è: se l'impegno fosse sempre questo e se la squadra tornasse ad avere l'organico completo, quante mele porta a casa Paolo da scuola facendo tre chilometri in un'ora in bicicletta?? La riposta a pagina 86.
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17° giornata
S.AGOSTINO ASCA - NUOVA SPES
2 - 0
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Ito, Cikko, Mamo (Rino), Roby, Rino (Brusa), Giulio, Gati, Daniele (Fede), Mauri, Albi (Biga), Mario
La sesta giornata di ritorno vede la Spes affrontare l'Asca nel temutissimo campo di S.Agostino. La giornata è calda e soleggiata e con il bel tempo giungono al campo anche numerosi spettatori dove, ovviamente, per "numerosi" si intende una quantità di persone tale che per contarle non bastano le dita di una mano! . Una mezz'oretta prima che inizi la partita, il vostro narratore mentre sta vagando tra campo e spogliatoi nel vano tentativo di trovare il modo esteticamente migliore di indossare il suo caschetto protettivo (...quello da rugby, quello che se indossato nemmeno Brad Pitt farebbe una gran bella figura!), viene raggiunto da uno strano personaggio che gli chiede: "Scusa, hai la lista dei giocatori della tua squadra?". Pensando che sia un finanziere in borghese, fingo un azzardato accento canadese e rispondo: "Schiusa my friend, io sono de pasaggio. Non conoscio nissuno!". Il tipo mi guarda facendomi intuire che, dato che sto indossando la divisa e le scarpe da calcio, il tentativo di convincerlo della mia estraneità all'evento sportivo è un po' labile. Poi mi dice: "Guarda che sono un giornalista del nuovo sito calcioamatorivicenza. Sono qui per assistere alla partita e per pubblicare poi un articolo!". Istantaneamente divento triste per lui pensando a quale funesto destino l'abbia costretto ad assistere ad una partitaccia di calcio amatoriale in un così bel sabato pomeriggio. Però lui sembra felice: "Dai speriamo sia una bella partita!". Giuro che non ho avuto il coraggio di guardarlo negli occhi altrimenti avrebbe letto nel mio sguardo: "Amico mio, mi spiace stroncare questo tuo buon umore ma questi saranno i 70 minuti più interminabili della tua vita!". La partita, come da pronostico, è godibile come una cucchiaiata di ketchup accompagnata al cioccolato. Certo le squadre ci mettono del loro ma il terreno di gioco sembra veramente un campo minato afghano da quanto rimpalla la sfera, anche solo per un semplice passaggio rasoterra. La conseguenza più logica, quindi, diventa il gioco aereo. E così, sia per i locali che per gli ospiti, si da il via alla sagra della pallonata. Tutto a vantaggio degli spettatori e degli occupanti delle due panchine che, anche se non possono godere di un gioco scintillante, almeno per seguire l'azione hanno sempre il volto rivolto al sole. A fine partita, chi deluso e chi felice, usciranno tutti dall'impianto con una splendida abbronzatura dorata! Tra un "Tirarla lunga!" ed un "Lanciami adesso!", l'inizio del primo tempo vede i locali premere di più sull'acceleratore. Un paio di calci d'angolo creano una bella confusione in area spessina ma queste fagiolate sotto porta vengono risolte a favore degli ospiti. Poi ci pensa Mamo ad emozionare tutto il pubblico presente allungando in area la palla con un braccio quando lo stesso difensore si trovava totalmente solo in area. L'intervento sfortunato però non è visto dall'arbitro che fa proseguire dicendo: "Giocate! Ho visto tutto!! Non era fuorigioco!". Mah?! La risposta della Spes è affidata ad alcuni tiri da fuori area che però non sorprendono il portiere locale. La ripresa vede l'ASCA andare in vantaggio circa al decimo minuto con un calcio di punizione teso sul secondo palo che sorprende Ito. Il nostro portiere, che sin dallo spogliatoio si lamentava: "Madonna! Go male ai stinchi!", purtroppo stava tentando di fare stretching sulle zone doloranti con la tecnica detta "a pipistrello", appeso a testa in giù uncinato con i piedi sulla traversa. Non passa molto tempo ed i locali raddoppiano chiudendo di fatto la partita. Purtroppo il vostro narratore non ha assistito al gol, impegnato a scaldarsi per entrare in campo, quindi ha chiesto ai compagni di squadra di descriverlo. Date le incongruenze tra le varie versioni, vi offro la descrizione di un'azione formata da vari frammenti che mi sono stati narrati: azione che parte da destra, o forse sinistra, passaggio a palombella rasoterra per un attaccante che tira in porta di testa con una rovesciata strisciando a terra, però poi ha chiesto il rigore per fallo di mano, e difesa alta che chiede il fuorigioco con salvataggio del gol quasi sulla linea. Letto questo breve riassunto capirete il livello di attenzione dei compagni che hanno assistito alla partita! Il raddoppio cambia le carte in tavola e Braga coglie l'occasione per portare a casa Premiera, Carte, Settebello e due scope! La Spes esce un po' di più allo scoperto e negli ultimi dieci minuti gli ospiti cercano con più assiduità la via del gol. Rino sfiora di poco l'incrocio dei pali con un tiro da fuori ribattendo un calcio di punizione respinto dalla barriera mentre poco più tardi sarà il portiere locale ad intervenire sull'angolo basso del primo palo su un'altra punizione calciata dal vostro narratore (che comunque aveva clamorosamente mirato al sette del secondo palo!). Il risultato però non cambia e l'Asca conquista con merito i tre punti messi in palio. Quaranta minuti dopo il triplice fischio dell'arbitro solo un uomo rimane in piedi sulle tribune. Si tratta del su citato giornalista. Ci vorranno una secchiata di acqua ghiacciata e quattro caffè doppi per farlo tornare in vita. Alla domanda: "Cosa ti è successo?", con occhi smarriti risponderà: "Mah, non so... L'arbitro ha fischiato l'inizio della partita, ho visto tre passaggi, due lanci, un colpo di testa.. poi ho perso i sensi! Non credevo che il calcio amatoriale fosse così.. Non credevo... Non credevo...!". Te l'avevo detto, amico mio!
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18° giornata
NUOVA SPES - B.P.V. DIPENDENTI
0 - 1
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Ito, Roby (Cikko), Mamo, Giulio, Fede (Bibe), Mauri, Gati, Rino (Daniele), Faggio (Albi), Biga (Franco), Mario (Sandrinho)
Mi scuso per il disservizio ma a causa di mancanza di tempo e di scarsissima ispirazione questo commento sarà offerto in versione "Light":
Uno degli "scontri salvezza" di questa fine stagione vede la Nuova Spes cadere in casa contro il BPV Dipendenti. La sconfitta non è di per sè così drammatica, tanto la retrocessione dall'AICS al CSI non esiste, ma il modo con cui è maturata fotografa in pieno quella che è stata questa annata per i colori bianconeroverdi: locali a fare la partita ma ad incidere poco ed avversari che combinano pochissimo ma con quel pochissimo buttano dentro il gol che vale i tre punti. "Ci vuole pazienza!" commenterà a denti stretti mister Willy a fine partita spellando a mani nude un ananas. E dire che la gara era iniziata benissimo per i locali. Incitati dai cori della panchina: "Bravi ragazzi, li abbiamo chiusi in difesa!!" gli spessini giocano così bene da non credere ai loro occhi. Passaggi, lanci, possesso palla... insomma una Nuova Spes completamente padrona del gioco per tutti i primi 104 secondi di partita! Poi, al primo stop sbagliato, ovvero al terzo minuto di gioco, tutto torna alla normalità... In effetti i locali nel primo tempo giocano di più ma arrivando al tiro in porta soltanto in qualche occasione ed in modo così fiacco che a volte il pallone si sgonfia in corsa ancora prima di arrivare nei pressi della porta avversaria. Gli ospiti non stanno solo a guardare ma tentano qualche offensiva anche se Ito tocca il pallone solo per bloccare un facile tiro a terra, prima, e per raccoglierlo dal fondo della rete, poi, quando il BPV va in gol con un contropiede di 95 metri, partito da un calcio d'angolo a favore della Spes. La ripresa vede solo i locali tentare la via del gol soprattutto nel quarto d'ora finale. La sfiga ci attanaglia così dal profondo che sugli spalti persino un tifoso di lippa finlandese tiferebbe istintivamente per noi. Il segno definitivo che la ruota proprio non gira arriva plateale a pochi minuti dalla fine della gara quando, su un cross di Daniele, Franco tenta la deviazione volante da un metro dalla linea ma l'esultanza dei locali viene ricacciata in gola quando la palla sorvola incredibilmente l'incrocio dei pali. Sarà stato un caso ma un attimo prima di quel tiro mi è sembrato di vedere appollaiato sulla traversa un uccellaccio del malaugurio!!!
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19° giornata
POL. PEDEZZI - NUOVA SPES
1 - 1
avversari, Franco (alby)
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Ito, Giulio, Roby, Mamo, Rino (Bibe), Mauri, Gati, Daniele (Cikko), Biga (Alby), Sandrinho, Mario (Franco) N.e.: Faggio, Fede
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20° giornata
NUOVA SPES - S.FRANCESCO
1 - 1
avversari, Mauri (biga)
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Ito, Cikko (Daniele), Giulio, Roby, Mamo, Fede (Bibe), Gati , Mauri, Biga (Alby), Franco (Biga), Mario (Sandrinho)
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21° giornata
TATANKA - NUOVA SPES
0 - 0
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Ito, Giulio, Mamo, Roby, Rino (Daniele), Skina, Mauri, Bibe (Fede), Biga, Alby (Faggio), Mario
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22° giornata
NUOVA SPES - ALTAVILLA
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