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Faedis 2008Tanto femo ricorso: con questo suggestivo nome, che nell'edizione 2006 tanto entusiasmo ha suscitato nelle masse, la comitiva Spes si ripresenta con rinnovato vigore in questa nuova avventura. Perchè di avventura si tratta quando si parla di Faedis... Tre giorni (18-19-20 Luglio) non stop di calcio, birra e tanta bella gente attorno, immersi nella natura. In realtà ogni anno già dopo due ore siamo sudati come pecore del Cashmere, impolverati come caimani del deserto, assetati come cammelli nel Sahara, assonnati come orsi in letargo e igienici come bagni turchi in una stazione di Calcutta... Un tour-de-force tanto impegnativo quanto irrinunciabile. In bocca al lupo a tutti! Breve riassunto calcistico: ecco com'è andata... Giunti a Faedis con grandi propositi di conquista, la squadra incappa in un pareggio per 1-1 nella prima partita contro una squadra di giovani in gamba. Si gioca alle 11.00 di mattina e si intuisce subito che qualche meccanismo è ancora da oliare, cervello in primis, e soprattutto che troppe energie, se non tutte, sono state bruciate nelle ore precedenti alla partita nell'intento di "carburare" al meglio. Capiamo che in una prossima eventuale partita mattutina dovremo evitare di assumere caffè, birra, grappa, amaro, fumo, pasticche, droghe, antistaminici e crema rassodante alla Jojoba. Dovevamo vincere: beviamo per dimenticare. Dopo un lauto pranzo a base di "panini coa sopressa", fortunatamente senza aglio dopo le critiche dell'anno scorso, ed un buon riposino la squadra si presenta alle ore 15.00 al campo 4 per la seconda partita con un unico obiettivo: vincere! Perdiamo 4-3 dopo essere stati in svantaggio per 3-0. Una squadra di ottantenni zoppi avrebbe vinto sta partita ad occhi chiusi, noi no. Dovevamo vincere per forza: allora beviamo per dimenticare. Ma la matematica, bastarda, ancora non ci condanna all'eliminazione e per avere una minima speranza di passare il turno dobbiamo assolutamente vincere contro quelli che negli ultimi 2 anni sono arrivati terzi nella classifica generale. Considerando che mediamente ci sono 100 squadre iscritte, abbiamo lo 0,004% di passare: beviamo per non pensarci. Si gioca alle 19.00. Giochiamo con il nuovo e discusso modulo "a croce" e sorprendentemente il 1° tempo si chiude sullo 0-0 contro una squadra che fa capire di non essere sempre arrivata in fondo per caso. Abbiamo anche qualche occasione di passare in vantaggio. Studiamo nell'intervallo i loro punti deboli. Loro sono alti, forti, giovani e belli, noi no. Loro giocano bene, noi no. Loro corrono, noi no. Ma possiamo farcela: infatti dopo 3 minuti dall'inizio del secondo tempo siamo sotto 2-0. Nel dominio assoluto del campo i nostri avversari nella ripresa riusciranno ad avere anche pietà di noi infilandone soltanto un'altro prima della fine. Torniamo al bar con l'eliminazione sul groppone. Un punto in 3 partite: una figuraccia! E non ci è rimasto altro da fare che iniziare a bere per dimenticare... TFR: i prodi (nonostante la figuraccia!)
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