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A
cura del noto letterato paulista: Julio Scaramel
Se il mese scorso s’era
parlato del ‘giocatore giovane’, questo mese, anche per la par
condicio visto che siamo in tempo di elezioni, non può che finire
nel cestino la tipologia più comune a Settecà, talmente comune che
la dirigenza sta pensando di assoldare dei cacciatori per cercare di
arginare il fenomeno abbattendo più esemplari possibili, un po’
come avviene per le nutrie.. stiamo parlando ovviamente del
‘calciatore vecchio’.
In particolare oggi
parleremo del ‘calciatore vecchio che ha raggiunto i 40 anni’, e
qui il cerchio, che prima era largo quanto il culone di Jennifer
Lopez (scusa Jenny, me l’ha suggerita quello stronzo di biga), si
restringe di molto.
Se poi si parla di
Aprile.. beh allora ce n’è uno solo che ha spento le 40 candeline:
Roby Frigo.
Compiere 40 anni e finire
subito nel cestino non è che sia il miglior dei regali che uno possa
farsi, però il nostro difensore con il ‘vizio del gol’ si è
macchiato di una colpa davvero grave.. quale?
Bisogna pensare al fatto
che il giocatore medio di calcio Amatoriale si contraddistingue per
alcuni tratti fondamentali: l’inettitudine nel giocare a calcio, la
vena polemica nei confronti degli arbitri e della Federazione di
appartenenza (Aics o Csi che sia), la scarsissima propensione ad
abbandonare il comodo divano per recarsi all’allenamento in pieno
inverno, nonché la tendenza ad essere colto da un senso di fame e
soprattutto di sete alla fine di ogni attività fisica svolta, che si
tratti di una partita a Ramino come di una finale di Champions
League.
Proprio per placare
questo bisogno di bere, preferibilmente alcool, inzuppando il tutto
con dolci o meglio ancora pane e soppressa, una squadra amatoriale
che si rispetti attende sempre con una certa ansia il compleanno di
uno dei suoi componenti, in modo da poter fare dei sentitissimi e
disinteressatissimi auguri al festeggiato di turno che, ovviamente,
deve ricambiare tanto affetto offrendo bevande, cibo e donnine
compiacenti ai compagni.
Roby, che ormai dopo
tanti anni passati sui campi di calcio conosce bene queste dinamiche,
ha ben pensato di fare perdere ogni traccia di sé a partire da una
settimana prima del compleanno non facendosi più vedere dalle parti
di Settecà e tornando poi a metà della settimana successiva,
facendo finta di nulla e sperando di passare completamente
inosservato.
La Spes lo ha comunque
subito perdonato e ogni giocatore si è avvicinato per festeggiarlo
con la simpatica ed amichevole usanza di tirare le orecchie, chi
utilizzando delle speciali tenaglie arroventate, chi con degli
utilissimi guanti in carta vetrata, altri indossando le protesi usate
da Johnny Depp in ‘Edward mani di forbice’.
Si sa comunque che spesso
quando si chiude una porta si apre un portone, e così, se anche il
compleanno è passato, altri eventi ben più importanti sono capitati
nella vita di Roberto: in primis la nomina a capo della tribù dei
lunghi orecchi (atto dovuto), poi si vocifera di una automobile
nuova, e infine, l’eurogol da 40 metri con palla all’incrocio dei
pali rifilato agli Arredamenti Guerra nel Torneo Primavera.
Tutti eventi da
festeggiare con la famiglia ma soprattutto con gli amiconi della
Spes, anche pensando che maggio è un mese caldo, la sete aumenta,
l’appetito va di conseguenza ed insomma: ‘uomo avvisato, luamaro
mezzo evitato……’!
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