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Il ragazzo ha avuto, alla Spes, una vita difficile.
E dire che si era presentato alla prima stagione, con
un curriculum da fare invidia. Presenze anche in Eccellenza,
Rappresentative, squadre dell'oratorio, insomma, tutte
le soddisfazioni che un ragazzo poteva chiedere al calcio,
Campa le aveva ottenute. Oltretutto si è reso protagonista
di una stagione (la sua 2°, diversi anni fa) in cui alla pari con
Dani, ha ottenuto il titolo di Capocannoniere con 15
gol. Poi, tra infortuni
vari ed alti e bassi di prestazione, ha giocato poco e ,quando l'ha fatto, non
si è reso certo protagonista di prestazioni eccezionali. In particolare,
nel 2004/05, di lui si ricordano: un
gol alla sesta giornata in caserma contro gli Yankee ed un altro alla seconda
giornata delle finali provinciali. Una partita l'ha giocata alla grande (la
semifinale persa), ma fino a cinque minuti dalla fine del 2' tempo supplementare
quando, su passaggio di Kare, ha sbagliato il gol della possilbile finale. Può
capitare, ma non andate a dirlo a Kare che ancora suda freddo dal nervosismo solo
al ricordo di quella sera. In compenso, è l'anima dello spogliatoio.
Epiche oramai le sue performance in Sarabanda, il famoso
gioco musicale. La conoscenza artistica di Campa svaria
dagli Abba agli Abba, nel senso che di musica non sa
veramente una mazza e, nonostante questo, insiste nel
tentare di indovinare il nome del compositore di proibitive
canzoni quali "Azzurro" o la "Donna cannone",
naturalmente senza imbroccarne nemmeno uno. |