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Commenti
a cura di: Biga
Ogni
riferimento a fatti, persone o cose realmente esistenti potrebbe
non essere del tutto casuale.
Nella formazione: Giallo/ammonito,
Rosso/espulso
Sotto
al risultato sono segnati i marcatori, tra parentesi l'assist
IL CAMPIONATO
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1°
giornata
SPES
- RIVIERA BERICA
0
- 1
avversari
|
Ricky,
Cikko(fede), Roby, Mamo, Cigno (mosè), Giulio,
Gati, Campa (sandro), Albi,
Cristian(ale),
Franco(toni) N.e.: Biga Dir.:
Nato, Skina
La
Spes inizia la nuova stagione ufficiale come da tradizione:
con un risultato negativo. Infatti questo è già
il quarto anno consecutivo in cui i Settecani non riescono
a raccogliere i tre punti alla prima giornata. Si sono
rivelati vani anche i tentativi di esorcizzare
questo dato innondando il campo il giorno prima della
partita con acqua benedetta dal prete della parrocchia.
A nulla sono serviti anche i 2000 ceri accesi alla Madonna
di Monte Berico, per non parlare del totale insuccesso
della formula di Skina che suggeriva a tutti, come amuleto contro
la sfortuna, di giocare la gara indossando dei fastidiosissimi
perizoma giallo cadmio. Lo zero ad uno finale, comunque,
non
rispecchia quanto fatto vedere in campo dalle due squadre,
anzi. Il Riviera è bravo a capitalizzare l'unica
vera palla gol della partita mentre la Spes si può
avidamente mangiare le mani per almeno tre occasioni
limpide non sfruttate nel primo tempo e, soprattutto,
per il tracollo psicologico da suicidio collettivo manifestatosi
proprio nel momento più favorevole della gara.
Ma andiamo con ordine. Il Riviera nei primi dieci minuti
mette paura alla squadra di casa. Nessun pericolo reale
per la porta di Ricky ma gli ospiti comprimono comunque
i biancoverdi nella propria meta campo. Saggia la constatazione
di Giulio che iniettando fiducia ai compagni, grida:
"Bravi!! Così si fa!! Dai che li abbiamo
chiusi nella nostra metà campo!!". Passato
questo breve periodo di crisi, i Settecani escono finalmente
dal guscio ed iniziano ad manovrare con il loro gioco.
Dopo aver sprecato le tre palle gol sopra citate, con Franco in
acrobazia e Cristian e Giulio che sprecano da buona
posizione, si va all'intervallo. Ma con l'impressione
che sistemati alcuni aspetti tattici la partita si possa
vincere. Infatti la squadra inizia bene la ripresa.
Dopo pochi minuti Cristian, lanciato da Campa, elude
il fuorigioco del Riviera e si lancia verso la porta
avversaria. Il portiere lo abbatte fuori area guadagnandosi
anche il sacrosanto cartellino rosso. La punizione che
ne segue non da esiti. La situazione di 11 contro 10,
anzichè stroncare le difese del Riviera, rende
i giocatori della Spes inspiegabilmente nervosi come
giaguari del Congo Occidentale. In campo si sente una
"caciàra" che neanche nei mercati rionali
napoletani c'è tanto baccano. Chi urla: "Passa!",
chi esclama "Tira!". Chi va direttamente
da Mister Nato intimando: "Cambialo o vegno
fora mi!". Insomma un circo in campo. Da tutto
questo pazzo nervosismo, la Spes rimedia anche 4 cartellini
gialli. Purtroppo, a causa di un commento troppo screanzato
riguardo i baffi non perfettamente simmetrici del direttore
di gara, due gialli in breve sequenza se li becca Alberto
che quindi abbandona anticipatamente il campo e lascia
la squadra in dieci quando manca un quarto d'ora alla
fine. Poco dopo arriva il gol del Riviera. Palla rubata
sulla trequarti, aperta sulla destra per il cross basso
dell'esterno. La difesa allontana come può ma
il pallone finisce comodo sui piedi di un loro attaccante
che quasi dal dischetto del rigore deve solo mettere
dentro con Ricky ancora a terra per il precedente intervento.
L'assalto finale della Spes, nonostante in porta del
Riviera non ci sia un portiere di ruolo, non porta a nessuna
conclusione degna di questo nome e la partita si chiude
con il successo degli ospiti. Vabbè, questo è
il calcio. Ora non ci resta che sfruttare il filotto
di partite in casa che lo strambo calendario ci ha affidato
e tentare di risalire la classifica. Ovviamente l'obiettivo
è il primato finale. Speriamo che la tradizione
della prima gara non vinta porti bene come nel passato.
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2°
giornata
SPES
- AUDACE TORRI
1
- 1
avversari,
Roby
|
Ito,
Cikko(skina), Mamo, Roby, Cigno(mosè), Giulio,
Gati, Campa(ale), Biga, Cristian, Franco(toni) N.e.:
Bibe, Sandro Dir.: Fede, Nato
La seconda
giornata presenta ai nostri settecani la possibilità
di rifarsi tra le mura amiche dell'amara sconfitta del
sabato precedente. Purtroppo l'Arena di Settecà, complice un inizio di gara da brividi
ed una mira
degli attaccanti degna di un fucile di precisione taroccato
di una giostra rumena, non premia i ragazzi di Dalla Silvestra che escono da questo storico
"derby della SS Padana
Superiore" con un
misero punticino. Infatti Spes-Audace, ovvero Settecà-Torri
di Quartesolo (i cui due campi di gioco distano solo
qualche centinaio di metri), rappresenta per alcuni giocatori il vero
e prorpio derby del cuore in quanto molti dei vecchi
settecani
hanno dati i loro primi calci proprio tra le fila della squadra
oggi rivale. Peccato che allora i dirigenti della società
non avessero avuto in dotazione una motosega circolare
con i denti da 5 cm in modo da porre fine irrimediabilmente
alle carriere dei nostri futuri compagni! Almeno ci saremmo
evitati lo scempio di oggi. La Spes impiega l'ormai
solito quarto d'ora per scendere in campo con la testa,
oltre che con le gambe. Spinti da un folto pubblico,
ovviamente tutto per gli ospiti, i ragazzi di Dalla
Silvestra si affacciano con effettiva pericolosità
nell'area di rigore del Torri solo una quarto d'ora
dopo il fischio d'inizio della gara. Purtroppo, nel frattempo,
gli avversari sono già andati in vantaggio ed
hanno avuto pure almeno due importanti palle gol per
raddoppiare (tutte di testa su cross da destra). Nell'azione
del gol è sfortunata la deviazione di Roby che
mette
furoi causa l'intervento di Ito il quale, invece, è
bravo e lesto ad intervenire sulle successive due conclusioni
ravvicinate.
Dopo di chè, e per tutto il resto della partita,
il Torri si barrica nella propria metà campo per difendere il risultato
acquisito. Mentre Ito fa lo spettatore interessato,
a salire alla ribalta è il portiere avversario
che, grazie ad uscite pronte e alla suddetta scarsa
mira dei nostri attaccanti, evita il tracollo della
propria squadra. La migliore occasione del primo tempo,
con un tiro alto da ottima posizione, viene sprecata
dal vostro narratore quando mancano cinque minuti
all'intervallo. La squadra comunque lo perdona senza
problemi; se non si considera ovviamente quella grande
scritta rossa "sei una merda!" trovata a
fine partita sulla fiancata della sua auto bianca. La
ripresa si gioca tutta nella metacampo degli ospiti
ma, come si diceva, il frutto di tanta spinta lo cogliamo
solo quando mancano quindici minuti dalla fine della
gara con un perentorio colpo di testa di Roby su calcio
d'angolo. Inutile soffermarsi sugli svariati errori
al tiro. Resta il fatto che comunque la squadra nella
ripresa ha creato moltissimo realizzando però
soltanto una rete. Un gesto tecnico assolutamente da
segnalare, avvenuto poco dopo il fischio finale dell'arbitro
(sul cui giudizio è meglio lasciar perdere...),
è il preciso "laccio californiano"
con cui Tonetti ha bloccato un avversario particolarmente
nervoso che insisteva nel perdere tempo e ad allontanare
la palla anche a partita conclusa. Il tutto accadeva
mentre Toni seguitava a dire all'avversario bloccato:
"Non sto facendo niente! Ti tengo solo perchè
così ti calmi!" e intanto l'altro diventava
blu di rabbia con tanto di schiuma alla bocca!! Riguardo
la partita, è inutile nascondere la delusione
per lo scarno bottino odierno. Quello che resta da fare
è rimboccaresi le maniche ed affrontare le prossime
sfide iniziando a lottare fin dai primi minuti. In alternativa
si prepara una colletta e si portano almeno 100 euri
all'arbitro per ottenere un rigorino!! Io voto per la
seconda...
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3°
giornata
SPES
- OSPEDALETTO
2
- 1
avversari,
Campa(franco), Ale(gati)
|
Richy,
Giulio, Mamo, Roby, Campa( 63' mosè), Gati, Skina(50'
fede), Cigno(25' ale), Cristian(65' bibe) , Alby(63'
biga), Franco N.e.: Cikko Dir:Nato,
BigaS.
Finalmente, alla terza
giornata, arriva in casa Spes la tanto agoniata vittoria.
E senza nemmeno l'ausilio del rigorino regalato dall'arbitro
allo scadere del tempo regolamentare come citato e auspicato
nella cronaca
precedente! I tre punti conquistati oggi sono il frutto
di una buona partita votata all'attacco in cui i ragazzi
di Dalla Silvestra hanno voluto, cercato e trovato i
gol necessari per ribaltare l'ormai cronico gol avversario
che subiamo nei primi minuti di gioco. Si è provato
di tutto per ovviare a questo annoso problema. Visto
l'insuccesso della prima giornata in cui si era bagnato
il campo con dell'acqua santa benedetta dal prete del
paese, si è pensato di passare al livello successivo
e quindi di ardere vivo lo stesso parroco e di cospargere
poi le sue ceneri per tutta l'area di rigore, le linee
di porta, nelle borracce dei giocatori e sotto le ascelle
di Ricky, che non si sa mai. Purtroppo, con grossa soddisfazione
delle associazioni clericali locali, la strategia non
ha avuto buon esito. In effetti sarebbe stato un problema,
anche se non insormontabile, trovare i preti necessari
al fabbisogno delle circa quindici partite in casa che
ci aspettano!! Per affrontare questo record negativo,
la soluzione diventa una sola. Decidiamo che dobbiamo
segnare per primi!! Così la Spes parte all'attacco.
Gli ospiti vendono cara la pelle ma a parte un paio
di tiri da lontano, Ricky appare inoperoso. Nonostante
la padronanza territoriale, nemmeno
il portiere avversario corre grossi grossi pericoli anche perchè
a Settecà vige la regola non scritta, e non
si sa per quale motivo venerata da tutti i giocatori,
secondo la quale non si può tirare in porta se non ci si trova
almeno a dieci metri dalla stessa. Infatti i pericoli
maggiori giungono da calci d'angolo o calci piazzati.
In particolare è bravo il portiere a smanacciare
in angolo una punizione di Ilo sul secondo palo mente
poco più tardi Roby per poco non replica al gol
della settimana precedente intervenendo di piede sulla
corta respinta della difesa proprio dopo un suo colpo
di testa. Nella circostanza il numero uno avversario
si ritrova quasi casualmente la palla sotto il sedere!
"Che culo!" si è giustamente inveito
in panchina catturando anche le impressioni delle donne
al seguito a bordo campo! Quando sembra che il gol possa
arrivare, ecco che segna l'Ospedaletto. Calcio d'angolo
regalato da un errato disimpegno, palla bassa che attraversa
tutta l'area piccola e tapin di piatto di un attaccante che
regala l'inaspettato vantaggio
ospite. Fortunatamente, poco dopo, in una bella azione in verticale
Franco scarica il pallone per il tiro in corsa di Campa
(naturalmente da dentro l'area) che con un diagonale
batte il portiere avversario. La ripresa si svolge sulla
falsa riga del primo tempo. Ricky non tocca nemmeno
un pallone e la squadra, anche se con un po' di confusione
in più, si affanna a cercare il gol da tre punti.
E lo trova quando Gati serve Ale, dimenticato dalla
difesa avversaria appena dentro l'area di rigore, che
con un mezzo puntalone infila il portiere a fil di palo.
E' il definitivo gol del 2-1. Nei restanti dieci minuti
gli ospiti provano a reagire ma i tentativi sono resi
vani dalla difesa spessina. Arrivano così finalmente
i tre punti che risollevano il morale e soprattutto
la classifica che da almeno sette anni non vedeva la
Spes penultima in classifica!! Ora servono continuità,
carattere e vittorie: forza raga, facciamo vedere a
tutti che la vera Spes è tornata!
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4°
giornata
POL.
LISIERA - SPES
2
- 2
avversari,
avversari, Biga(ale), Biga(roby)
|
Ito, Mosè
(35'Roby), Mamo, Cigno, Cikko(25' Albi), Giulio, Gati,
Ale(60' Fede), Biga, Campa, Franco (5' Cristian) Dir.:
Skina
Considerando che questa
doveva essere la partita in cui sarebbero dovute arrivare
sia la vittoria, per ingranare finalmente in campionato,
sia la prova che la Spes era finalmente tornata ai livelli
dell'anno scorso, si può dire che oggi la squadra
ha fatto "cilecca". Di certo ha pesato la tosta
prestazione nella
bella e combattuta sfida infrasettimanale di Coppa con
il S.Anna, ma un avvio di partita così disastroso
non si può spiegare certo con il solo affaticamento
muscolare o con le ridotte dimensioni del campo, tanto più che un discreto turnover
ha presentato diverse forze fresche nell'undici titolare
rispetto a quello sceso
in campo Martedì sera. E dire che la concentrazione
prima della gara era altissima. Alla mia entrata in
spogliatoio, con il consueto ritardo dovuto a mio nonno
che ogni settimana rimane chiuso dentro l'autolavaggio
(è verissimo!!), ho trovato tutti raccolti attorno
ad un tavolino centrale, silenziosi e molto concentrati.
"Che bravi ragazzi!", ho pensato "...e
che professionisti!". Ad un tratto Giulio si alza
da una delle 4 sedie gridando: "Scopa!!".
E lì parte il via a tutta una serie generale
di insulti: "Te gavevo dito de mettere caricooo!",
"Ma cosaaaa!! Che ho solo bastoniii!!", "E
allora ce l'avevi tu il settebellooooo!!", e via
così fino all'entrata dell'arbitro per l'appello.
Intanto Alberto, che salta il riscaldamento perchè
fuori dall'undici tiotolare, chiama qualcuno al telefonino.
Dopo un quarto d'ora è ancora lì che parla.
Alla presentazione delle squadre a centrocampo mentre
tutti lo stanno cercando, dato che non è in panchina
come dovrebbe per l'inizio della partita, lo scorgiamo
in lontananza sull'argine di un fiume, a trecentocinquanta
metri dal campo, così preso dalla telefonata
che non si è ancora reso conto che la gara è
iniziata. Per la cronaca, la sua telefonata avrà
termine al ventiquattresimo del primo tempo per via
di un traliccio abbattuto da una bufera nel Kentuky. Con una
preparazione dell'incontro così professionale,
non si spiega una debacle iniziale così evidente.
Il Lisiera gioca fin dai primi minuti con lo schema
che adotterà per tutta la gara. Palla al portiere
che calcia più lungo che può, spizzicata
di testa di un attaccante che prolunga il pallone per
lo scatto verso la porta avversaria dei compagni. Tattica
bruttina ma efficace, ancora di più se applicata
contro una squadra ancora un attimino (!) deconcentrata.
Risultato: dopo 10 minuti siamo sotto 2 a 0 con il secondo
gol segnato in evidente fuorigioco. Purtroppo l'arbitro,
ex compagno dei giocatori locali e forse per questo
oggi in evidente difficoltà, convalida. Il primo
tempo si chiude con la Spes in avanti ma, a parte un
fuorigioco stavolta inesistente fischiato a Gati mentre
era solo davanti al portiere e molte mischie create
su cross e punizioni, la rete dei locali rimane inviolata. In
spogliatoio nessuno parla e ci guardiamo tutti negli
occhi. Poi, quando, grazie ad una risatina appena trattenuta,
scopriamo che il fetido peto che sta infestando la
stanza è opera di Campa, usciamo boccheggiando
per il secondo tempo. "Ma sono già fuori??"
, "Chissà come sono carichi!",
commenta qualcuno sugli spalti non capendo il dramma
appena vissuto. La ripresa si gioca con un altro piglio
e la squadra crea diverse opportunità di andare
a segno. Clamorosi gli errori di Gati e Cristian (2
volte) messi dai compagni soli davanti al portiere.
In particolare molto bello il colpo di Ilo che pur di
non tirare di destro sbaglia completamente il gesto
tecnico di sinistro colpendo il pallone di ginocchio.
Il gol del 2-1 è opera del vostro narratore che
sfrutta una facile opportunità a due passi dalla
linea su cross basso di Ale. L'unico pericolo è
dovuto all'intervento disperato del portiere che per
poco in uscita non mi spezza in due tibia e perone.
Comunque senza problemi mi rialzo, il portiere con molto
fair play mi restituisce il menisco e la partita prosegue.
Molta tensione in campo fino a 2 minuti dalla fine quando
su una punizione cross di Roby dalla trequarti, Gati
nel mucchio spizzica la palla di testa allungando la
traiettoria di quel tanto che basta per farmi arrivare
la palla e per mettermi in posizione di fuorigioco (o
così mi hanno riferito!). L'arbitro stavolta
"vede male" a nostro favore e di sinistro
dal vertice dell'area piccola metto sul secondo palo
il gol del definitivo pareggio. Alla fine, per come
si è svolta la partita possiamo considerarlo
un punto equo anche se c'è il rammarico di aver
buttato alle ortiche, l'ennesimo qurto d'ora di gara.
Certamente questo è un fattore su cui lavorare.
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5°
giornata
SPES
- GS BERTESINELLA
0
- 3
avversari(rig.),
avversari(2)
|
Ricky, Roby(25' Cikko),
Mamo, Cigno (60' Roby), Campa, Gati, Giulio, Bibe (55'
Petu), Biga, Cristian, Ale (60'Nato) N.e.:
Matteo, Mosè
Per commentare la peggior
Spes degli ultimi anni, bisogna mandar giù
un po' di bile ed essere obiettivi oltre ogni modo.
Quindi la conclusione più ovvia che si ottiene
è la seguente:
"E' tutta colpa dell'arbitro!!!!". No,
purtroppo non è andata così. Magari! Avremmo almeno una scusante
per una prestazione che così scialba non si ricordava dai
tempi in cui si giocava ancora con il pallone di
pezza e quando i numeri di gioco si scrivevano sulla
schiena nuda con l'inchiostro di un polipo. In realtà
nessuno si sa bene spiegare il perchè di una
debacle del genere. E' vero che i soli 5 punti nelle
prime 5 gare di campionato sono un segno che le cose
non stanno girando a dovere ma, mentre all'inizio la
squadra giocava comunque discrete partite senza però
riuscire a capitalizzare in goals tutto il dovuto, le
ultime due gare hanno evidenziato un involuzione in
tutte le sue componenti: gioco, tecnica, tattica, fisica,
italiano, matematica, scienze, hobby, sport e ampio
parcheggio all'ingresso. Una scusante può essere
sicuramente l'assenza di alcuni giocatori, soprattutto
in alcune zone nevralgiche per il nostro gioco, e che
obbligano altri a snaturare il proprio ruolo per coprire
i buchi rimasti, creando così un circolo vizioso
che può portare, ad esempio, Nato a fare il suo
esordio in campionato a dieci minuti dalla fine quando
l'ultimo allenamento serio da lui svolto (...e serio
per lui equivale
circa alla metà di uno svolto da tutti gli altri)
risale forse, ai primi di Settembre! Venendo alla partita,
l'unica cosa positiva da riscontrare è che a
differenza delle altre partite, stavolta è la
squadra di casa a partire meglio creando non pochi affanni
alla difesa avversaria. Già alla prima azione,
i settecani hanno la possibilità di calciare
in porta tre volte ma ciascuno degli interessati al
tiro non trova il momento decisivo per colpire. Troviamo
anche alcuni tiri dal limite scandalosamente fuori bersaglio
e due occasioni, le migliori della partita x noi, con
Bibe, che spreca allungandosi troppo la palla sullo
stop quando si trova al limite dell'area da solo, e
con il vostro narratore che mette alto di testa un invito
su punizione cross dalla trequarti di Gati (che la prende
bene: "AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHH!!!!").
Il problema di fondo è che ogni volta che gli
avversari puntano la nostra porta ci creano grossi pericoli.
E non tanto per il loro modo di attaccare quanto per
il nostro di difenderci. Il fatto che il primo gol lo
subiamo su calcio di rigore per un fallo di mano del
Cigno è un dettaglio. Senza l'imprecisione dei
loro avanti, avrebbero potuto buttarcene dentro uno
molto prima. Che sia un "momento no" lo si
vede anche da queste piccole cose. Noi se dominiamo
una partita ma non riusciamo a buttare una palla in
rete prima pigliamo il gol in contropiede e poi perdiamo
la gara, loro pescano un rigore: così va il mondo!
Però che sfiga! Urge una boccetta d'acqua santa
della Madonna di Monte Berico, un po' per rincuorare
chi ci crede e un po' per pulire chi non si lava!! La
ripresa, che solitamente vede andare in campo una Spes
migliore, inizia subito male. Dopo cinque minuti perdiamo
palla a metà campo e subiamo il 2-0 con un tiro
di esterno in corsa sotto il sette al termine di un'azione
veloce. Sarebbe bello far riprovare il tiro all'autore
per una trentina di volte e vedere con che percentuale
la rimette lì!!! Comunque, bel gol. Senza commentare
i nostri confusi tentativi di accorciare le distanze,
arriviamo al gol che sancisce oltre ogni dubbio la vittoria ospite.
Ennesima loro palla lunga dalla difesa, Mamo prova ad
allungare la traiettoria di petto per un retropassaggio
a Ricky ma il colpo è corto ed è facile
per un attaccante avversario inserirsi in corsa e mettere
il portiere fuori causa con un pallonetto. Giusta conclusione
per una giusta sconfitta. Cosa dire? Nulla. Ora serve solo lavoro, lavoro e lavoro.
E magari qualche colpo di culo ogni tanto!! Speriamo,
poi, che il sintetico di Grisignano non azzoppi oltremodo le già fragili
caviglie spessine. Avanti Spes!
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6°
giornata
PFAFF
'92 - SPES
2
- 1
avversari
(2), Campa (rig.)
|
Ito, Giulio, Mamo,
Roby, Cikko(35' Fede), Skina, Gati, Campa(60' Petu),
Biga, Kare(45' Ale), Franco (55' Nicola) N.e.:
Mosè, Nato
Il momento nero della
Spes prosegue, sempre più cupo e jellato. Stavolta gli artefici
di un nuovo tracollo della compagine di Dalla Silvestra
sono i ragazzi del Pfaff che, nel bel impianto in sintetico
di Grisignano, conquistano i tre punti messi in palio
nell'anticipo in notturna di Venerdì valido per
la sesta giornata. Il risultato non rispecchia quanto
fatto vedere in campo, magari un pareggio sarebbe stato
certamente più equo ma, come si dice, così
va il mondo! Si gioca il 30 Ottobre, la vigilia
di Halloween, anche se a guardare bene le facce degli
spessini a fine gara sembra che i morti siano già
usciti dalle tombe tanto è visibile l'entusiasmo
dipinto sui loro volti!! Strano, perchè ad inizio
partita ho visto negli occhi dei miei compagni determinazione,
rabbia, voglia, grinta, lacrime, sangue, onore, pupille
dilatate, arrossamenti e 7 lenti a contatto (evidentemente
qualcuno ne ha persa una senza accorgesene). La mia
impressione è stata: "Adesso usciamo
e facciamo un partitone!". Dopo 3 minuti siamo
già sotto uno a zero per via di un gol che abbatterebbe
il morale anche di un neo vicitore milionario del Superenalotto
che ha appena sposato e conosciuto in senso biblico
Charlize Theron. Skina (con la parziale scusante di
essere rientrato a forza da un infortunio; si rifarà
nel proseguo della gara) perde a metacampo il quinto
palone sui cinque affidatigli, un attaccante avversario sguscia dall'esterno
tra le maglie della nostra difesa, larghe come un maglione
di Missoni, ma si allunga un po' il pallone verso la
linea di fondo, appena dentro l'area di rigore. Ito
decide di uscire a kamikazzo verso l'avversario e si
arriva ad un contrasto. Il pallone si impenna mentre
i due, ancora in piedi, girano su se stessi come ballerine
di carion cercando la sfera. Ito gira a destra e l'attaccante
a sinistra. La Sfiga, che ultimamente ci perseguita,
vuole che sia quest'ultimo a vedere per primo la palla
e ad eseguire un cross immediato, sempre da qualche
centimetro dalla linea di fondo. La Dea Bendata della
fortuna, invece, indossando una felpa con la scritta
Pfaff, decide che il cross scavalchi perfettamente Mamo,
appostato in copertura sul primo palo, e che dopo un rimbalzo
ad effetto si infili
in rete sfiorando il secondo palo. Un
gol così non lo vedevo fare nemmeno dalla Playstation
giocando una partita in modalità "superpippa" con
la squadra Superstar del Mondo contro il Palok Harmin del Kurdistan
Settentrionale. L'autore del gol alza le mani al cielo non
sapendo bene se esultare per il gol o scusarsi con il
mondo per il colpo "fortunato"."Beh,
come inizio non c'è male!" pensiamo
noi. Nel resto del primo tempo il Pfaff fa girare palla
in difesa con l'intento di tenere il possesso mentre
la Spes risulta troppo sterile quando riesce a conquistare
la palla. Nella ripresa, se non altro, si vede
uno spirito differente. I locali sono chiusi nella loro metà
campo senza che però il loro portiere corra dei
seri rischi. Il raddoppio però arriva forse nel
momento migliore, o il meno peggiore, della Spes. Fuorigioco dubbio fischiato
dall'arbitro su un colpo di testa di Franco nell'area avversaria mentre, sul rapido
capovolgimento di fronte, il direttore di gara lascia
correre su un offside dei locali (dubbio) e sul controllo
di mezzo braccio/mezza pancia (facciamo anche un 85/15!!) del
loro esterno che si infila in area e batte Ito. Il
forcing finale dei Settecani è quanto di meglio
la squadra possa fare al momento però qualche
grosso pericolo lo si crea. Prima il rigore trasformato
da Campa e concesso per un fallo netto su Nicola che,
per accentuare un po' il fallo, è autore di una
sceneggiata che più che aver subito un semplice sgambetto
sembra sia stato colpito da una bomba
Maradona infilata nelle mutande; poco più tardi
sfioriamo il pareggio soprattutto dai calci d'angolo,
nel più pericoloso dei quali la palla, sfiorata
da Gati all'interno dell'area piccola, esce a lato di
poco attraversando tutta la larghezza della porta. Termina
così l'incontro con un'altra sconfitta. E siamo
già a tre. Ad essere positivi possiamo dire che
tre sconfitte le avevamo subite in tutto il campionato
anche nella stagione 2006/07 in cui avevamo vinto poi
il campionato. C'è da considerare solo quel piccolo
particolare che ci ha visti, in quella stessa stagione,
vincere 15 partite su 22. Per ora siamo ad 1. Come si
dice: meglio poco che niente!!
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7°
giornata
LONGOBARDA
- SPES
4
- 0
avvesari
(4)
|
Ito, Giulio,
Roby, Nicola, Mamo(35' skina), Gati, Biga, Campa (60'
Sandro), Fede (35' Cikko), Franco, Ale (35' Ilo)
N.e.: Bibe Dir:
Nato, Biga S.
Per
motivi di tempo (e non nascondo, anche di voglia) la
cronaca di questo disastro sarà più concisa
del previsto. La Spes scende in campo nel, fin quì,
campo amico di Ospedaletto con una formazione inedita
e con un nuovo sistema di gioco tutto da provare sul
campo, dopo le sole 2 sedute di allenamento dedicate.
Visto il risultato il responso unanime potrebbe essere:
"Si stava meglio quando si stava peggio!".
In realtà la squadra non parte nemmeno male,
anzi è la Spes la prima ad andare in gol con
un colpo di testa del vostro triste narratore. La rete
è però annullata da uno "scarsissimo"
arbitro per un per un fuorigioco segnalato inutilmente
a Fede, estraneo all'azione (per stessa ammissione dell'inetto
direttore di gara). Giustamente passano non meno di
cinque minuti e i locali vanno in vantaggio con un colpo
di tacco nell'area piccola alla Pato Aguilera, su cross
basso da sinistra, che si infila sul secondo palo. Dopo
aver fallito, sempre con il sottoscritto, la rete del
pari, subiamo il raddoppio ospite con un diagonale di
un attaccante scattato sul filo del fuorigioco su un
lancio basso in verticale effettuato dieci metri prima
della linea di metàcampo e che taglia in due
la nostra retroguardia. Appena iniziata la ripresa la
Longobarda fa tris con l'ennesimo "gol assurdo"
che prendiamo quest'anno (non fosse bastato il primo!!).
Calcio d'angolo, batti e ribatti in area finchè
la palla arriva ad un locale che dal limite dell'area
indovina un esterno destro alto a campanile che però
si infila rimalzando quasi sotto il sette del secondo
palo! Naturalmente l'autore del gol esulta come se fosse
roba di tutti i giorni! A questo punto la partita è
già andata, come parte la testa di Cristian quando
a metà del secondo tempo l'arbitro fischia a
Gati, partito in contropiede proprio di fronte a lui
almeno sette metri in anticipo sui difensori, un fuorigioco
impossibile: "Ma come feeeto a fischiare sta
roba quàààAAAA! Te pago mi l'abbonamneto
a SKY così te poi vardare qualche partìa
de calcio per capire che cazzo che te si drio fareeeeEEE!!!"
. Inutile sottolineare che Ilo esce prima dal campo
per espulsione. Sull'azione che nasce dal suddetto fuorigioco,
l'ennesimo lancio lungo trova di nuovo impreparata la
nostra difesa e un rimpallo fortunato (ma non mi dire!)
tra attaccante e portiere è vinta dal primo che
deposita da solo la palla in rete. Situazione dopo sette
giornate: penltimi in classifica. Gli anni scorsi scherzavamo
su un ipotetico derby di bassa classifica con il Rampazzo...
morale: mai scherzare troppo su eventuali cali di tensione,;
ci si ritrova col sulo per terra!
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8°
giornata
FIDES
- SPES
1
- 2
Gati,
avversari, Roby (gati)
|
Toni (35' Ito),
Giulio, Roby (50' Cikko/60' Toni), Mamo, Cigno, Cikko
(40' Sandro), Skina, Gati, Fede (60' Mosè), Biga
(65' Petu), Campa
"Finalmente
la sfiga ci ha abbandonati!" è, in sostanza,
il felice pensiero che rimbalza nei nostri semplici
cervellini mentre abbandoniamo il bel impianto di S.Pietro
in Gù, un pochino a malincuore vista la spettacolare
grigliata che i locali che stanno preparando su un grande
barbecue ai lati del campo. Il morale però è
alto. Sicuramente merito di questo va in parte alla
vittoria appena conquistata, dato il momento decisamente
poco fortunato della squadra, ma soprattutto c'è
la soddisfazione di aver dato vita ad una prestazione
che ha sorpreso perfino il più ottimista di noi.
E c'è da dire che arrivavamo a questa partita
in condizioni pietose: pochi uomini a disposizione,
di cui almeno la metà con degli acciacchi che
solitamente colpiscono solo gli anziani dai settantacinque
anni in su e con problemi cardiocircolatori, una classifica
che ci vedeva al penultimo posto (mazzata psicologica
clamorosa per una squadra che cinque mesi fa si giocava
il titolo provinciale in finale!!) e, per ultimo, un
filotto di tre sconfitte consecutive, più o meno
meritate, nelle ultime giornate. Molti si sono chiesti:
"Cos'è cambiato questa volta?".
Beh, a parte un modulo di gioco nuovo, forzato per
mancanza di uomini e mai provato ma che ha dato da subito
delle buone sensazioni, la risposta vera è: Toni.
La sua presenza, a quanto pare, è stata determinate.
Non parlo tanto del "Toni giocatore" che,
pur essendo un giocatore jolly preziosissimo e sempre
valido, è bastato vederlo fare due scatti consecutivi
per capire che non indossava le scarpe da calcio da
almeno due mesi (dato il fresco ruolo di papà
di due gemelli), quanto più per il "Toni
Amuleto". A Settecà il "Culo calcistico" di
Toni è ormai leggenda. Mettilo al centro di un
mischia di giocatori incazzati come bisce del Bacchiglione
che lottano per conquistare un pallone e lo vedrai uscire
dal mucchio palla al piede con il più classico
sorriso sornione di chi non sa come ma è riuscito
a fregare tutti. E questa sorta di "fluido magico
protettore" che emana il nostro odierno portiere
finisce con inglobare tutta la squadra. L'esempio lampante
arriva a cinque minuti dalla fine della partita. Il
risultato è fermo sul 2 a 1 in nostro favore
ed è frutto di una partita giocata bene, in cui
abbiamo sempre attaccato con determinazione senza far
correre mai grossi pericoli alla nostra porta. Il nostro
vantaggio lo aveva segnato Gati con un diagonale dall'interno
dell'aera di rigore mentre il pareggio era nato da uno
"svirgolone" spaventoso di Mamo che aveva
spalancato le porte al contropiede di un attaccante
locale, bravo e forunato poi (nonostante Toni in porta)
a mettere la palla sull'angolino. Nella ripresa il gol
del vantaggio era stato messo dentro da Roby (infortunato
nell'occasione) con un tiro da pochi passi dopo una
spizzata di testa di Gati. Come dicevo, mancano cinque
minuti. Il Fides è in dieci uomini per l'espulsione
di un loro difensore. Nel secondo tempo non hanno mai
tirato in porta. Poi, su un loro tentaivo di mettere
palla in profondità, Mamo interviene sicuro sul
pallone al limite dell'area al motto: "Questa
la stoppo facile e poi imposto l'azione!".
Invece si inventa un secondo "svirgolone"
spaventoso e la punta avversaria è sola davanti
a Ito. Purtroppo per noi, il locale fa una cosa che
in AICS raramente si vede: fa il generoso e passa la
palla al centro ad un compagno tagliando fuori l'eventuale
intervento del nostro portiere. Da solo, a 5 metri dalla
linea di una porta vuotissima, si trova un secondo attaccante
che alzando le spallucce e gridando forte: "Mamma
questo è per te e per tutti i sacrifici che hai
fatto per farmi studiare!!", colpisce di collo
pieno la palla per il più facile dei gol. Traversa
clamorosa e palla che ritorna in campo accompagnata
da una quantità industriale di bestemmie che
si alzano dalla panchina del Fides. Sul successivo tiro
in porta è bravo Ito a riprendere la posizione.
Pareggio mangiato, a dir poco, ma sarebbe stata per
noi l'ennesima beffa (per usare un termine consono alla
gente per bene!) subire un due gol su altrettanti regali
e per di più dopo una partita controllata e giocata
così bene. Da quì la certezza che senza
Toni in campo probabilmente non solo il gol del pareggio
sarebbe arrivato ma, probabilmente, sulla successiva
azione un giocatore del Fides, uno che magari fa un
gol ogni sei anni, avrebbe tentato il tiro dell'ultimo
minuto infilando l'incrocio dei pali dal 40 metri!!
Invece no, stavolta la fortuna ci ha baciati... Certo
che ad immaginare la Dea Bendata con la faccia di Toni....
bleahh!!
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9°
giornata
RAMPAZZO
- SPES
2
- 4
Biga(cristian),
avversari, Cristian(sandro), Cristian (petu), avversari,
Biga(petu)
|
Ito, Cikko, Giulio,
Mamo, Cigno,
Fede (60' Toni), Campa, Gati, Sandro (36' Petu),
Biga, Cristian N.e.: Nato
Dir.: BigaSen
,La Spes,
nella terza partita
in sette giorni, trova altri tre preziosi punti
contro il fanalino di coda Rampazzo. In settimana, infatti,
la squadra si era dovuta spostare in quel di Spagnago
per giocare in notturna una partita valida per il secondo
turno del Città di Vicenza. Quello ra stato un
impegno gravoso per
la squadra, sia per l'intensità dell'incontro,
sia per la delicata situazioni infortuni/indisponibili;
la cosiddetta "infermeria" della Spes, oramai,
vanta più ospiti di un lazzareto di Calcutta.
Non fa certo storia a parte l'odierna trasfera di Rampazzo.
Se non si considerano Nato, praticamente inattivo da
due mesi, e Toni, incontrato quasi per sbaglio in piazza
a Settecà e arruolato in lista in extremis, l'unica
persona in panchina è Petu che, a suo dire, non
ha più di trenta minuti sulle gambe ("Però
trenta minuti fatti bene!" si affretta a precisare).
Se si fosse presentata qualche tempo fa, quando nella
nostra classifica la casellina delle partite vinte era
di molto superiore a tutte le altre, una situazione
come questa contro l'ultima in classifica l'avremmo
buttata sul ridere. La cruda attualità ci porta
alla massima concentrazione per evitare di scendere
nel baratro e di retrocedere in CSI! Straordinariamente,
la squadra inizia di piglio giusto la gara e, sfruttando
anche gli spregiudicati tentativi della difesa locale
di mettere in sistematico fuorigioco i nostri attacchi,
riusciamo spesso e volentieri a portarci verso la porta
avversaria. Passiamo in vantaggio dopo circa un quarto
d'ora quando su uno di questi azzardati tentativi, Cristian
viene lanciato in fascia, cross al centro dove arriva
il vostro narratore per un bellissimo e difficilissimo
tiro che batte il portiere e si infila nell'angolino
(in realtà trattasi di piattone sporco e rimbalzoso
tirato a casaccio verso la porta!). Poco dopo però,
come quest'anno accade quasi sistematicamente, i locali
al primo tentativo di tiro in porta si portano in parità.
Il Cigno in fascia "starnazza" un pallone
alla "viva el parroco" verso il centro del
campo, un loro centrocampista assume per qualche secondo le
sembianze di Roberto Baggio, stoppa la palla, fa fuori
in dribbling due dei nostri ed infila l'angolino con
un rasoterra dal limite dell'area. Poi si risveglia
dallo stato di trance e chiede: "Cos'è
successo?". Ma intanto è 1-1. Fortunatamente,
prima che lo sconforto ci assalga, in pochi minuti ritorniamo
in vantaggio. Azione d'attacco insistita da cui nasce
un cross dalla sinistra di Sandro. Cristian, alle spalle
di due difensori che cozzano uno contro l'altro nel
tentativo di intervenire sul pallone, si coordina e
fa partire una mezza rovesciata al volo alla Silvio
Piola dal lmite dell'area piccola. Tutto bello se non
fosse che il tiro che ne esce è così una
pippa che il portiere, aspettandosi una legnata sui
denti, interviene goffamente e se la spinge in rete
da solo per la rete del 1-2. La ripresa ha lo stesso
copione. Il gol che sembra chiudere la partita è
opera sempre di Cristian che riceve palla da Petu su
rimessa laterale e si invola verso l'area tallonato
da un difensore. Al centro ci sono settantaquattro compagni
liberi da marcature che gridano: "Passa!! Passa!!".
Cristian alza lo sguardo, fa di si col capo e prosegue
nella sua corsa. "Passa! Adesso, passala!"
continuano a suggerirgli i compagni liberi in area che
ormai sono diventati centotrentuno. Cristian alza lo
sguardo, fa cenno di si col capo e tira in porta. Per
sua fortuna, e per fortuna delle fiancate della sua
auto, il diagonale risulta vincente e la Spes si porta
sul 3-1. Il Rampazzo ora prova a fare qualcosa di più
ma Ito rimane sostanzialmente inoperoso. Talmente inoperoso
che al primo intervento che deve compiere, su una innocua
palombella di testa, prima alza le spallucce come a
dire: "Guardate adesso come ve la alzo sopra
la traversa!" e poi si esibisce in un tuffo
così spettacolare, talmente reattivo, con tale
padronanza del gesto atletico e tecnico che in pratica
salta per smanacciare la palla sopra la traversa e finisce
per fare il famoso "gancio-cielo" di Karim-Abdoul-Jabar
buttandosi la palla all'interno della propria porta.
2-3. Considerando che 4 giorni prima ci eravamo trovati
nella stessa situazione e la partita era finita sul
tre pari, gli animi cominciano a farsi subito nervosi.
Solo Toni, entrato in campo da poco, sembra calmo. Alla
ripresa del gioco, Toni guarda con fare sapiente la
porta avversaria e mi sussurra:"Biga, seguimi!".
Io penso: "Ma quà ci sono 11 giocatori
prima della porta, qualcuno lo possiamo anche saltare,
però.....", ma poi mi dico: "...è
Toni! Qualcosa potrebbe anche succedere!" e
gli passo la palla per riprendere il gioco. Toni me
la ridà di tacco, io la ripasso a Toni che vince
un rimpallo (era naturale!) e poi lancia Petu in fascia.
Questo fa qualche metro poi crossa in area dove io nel
frattempo sopraggiungo. Colpisco la palla di testa indirizzandola
sul secondo palo ma la parabola è alta e lenta.
Il portiere è preso in controtempo ma un difensore
sopraggiunge con largo anticipo sulla palla e va per
spazzare ad un metro dalla linea. La palla compie questo
tragitto: testa (mia), rimbalzo alto, rimbalzo medio,
rimbalzo basso, buca clamorosa, liscio colossale del
difensore, gol. Fortunatamente avrò la dignità
di limitare l'esultanza ad un timido braccio alzato.
Comunque sono passati circa trenta secondi e siamo di
nuovo sopra di due gol. Ovviamente la pur debole carica
del Rampazzo muore sul nascere e prima del termine della
gara abbiamo tempo per gettare alle ortiche alcune altre
palle gol. Fa niente, l'importante oggi erano i tre
punti.
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10°
giornata
SPES
- S.MAURO COSTOZZA
0
- 1
avversari
|
Ito,
Cikko, Giulio, Mamo, Mosè(55' Ale), Fede, Skina,
Gati, Bibe(45' Petu), Biga, Cristian Dir.
Nato
Partita
sostanzialmente equilibrata che il Costozza fa sua grazie
ad un gol nel finale di partita. Skina recupera per
la partita, in compenso per problemi di lavoro ne perdiamo
altri tre e,come al solito, ci presentiamo con 2 persone
in panchina di cui uno è Ale, fermo da tre settimane.
La Spes non gioca malissimo, almeno per quanto possa
fare in queste condizioni, ma ha il demerito di non
sfruttare le poche ma importanti palle gol avute sui
propri piedi. In particolare, l'occasione migliore
di tutta la gara capita a Bibe, nell'ultimo minuto del
primo tempo, servito in area di rigore da Skina al termine
di un contropiede in quattro contro uno; nell'occasione
l'esterno della Spes "sbuccia" il pallone
dell'ultimo passaggio servendo l'unico difensore in
mezzo a quattro compagni della Spes. Il parabrezza della
sua auto parcheggiata all'esterno dell'impianto "risentirà"
dell'errore! Nella ripresa il Costozza crea più
pericoli rispetto al secondo tempo mentre la Spes
si affida più alle soluzioni da palla ferma.
Gli ospiti sono premiati nel finale da un tiro dal limite
su respinta corta della difesa. Neanche a dirlo, il
tiro che parte dall'attaccante avversario si infila
secco all'incrocio dei pali senza che Ito possa intervenire.
D'altronde la regola dei nostri gol subiti per quest'anno
è: "O imparabili oppure niente. Quindi,
visto che un gol a partita lo prendiamo comunque, i
gol vengono sempre spettacolari!". Nota di merito
all'arbitro della gara che stavolta ha superato se stesso
e tutta la sua categoria. Il portiere avversario ferma
un pallone vagante con le mani, poi per perdere tempo
lo fa cadere a terra per rinviare con i piedi ma quando
si accorge che un nostro attaccante sta correndo in
pressing, riprende in mano il pallone tra le nostre
sacrosante proteste. L'arbitro, con aria seria, sentanzia:
"Entro i sei secondi il portiere può fare
quello che vuole!"... Quello che vuole??? Il calcio
è bello anche perchè le sue regole sono opinabili.
O no??
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11°
giornata
S.GIORGIO
CALCIO - SPES
4
- 1
Campa
(autogol), Cristian (franco), avversari (3)
|
Ito, Cikko, Mamo, Giulio,
Nicola(60' Mosè), Campa (4' Fede/55' Petu), Skina
(20' Ale/60'
Bibe), Cristian, Biga, Franco
Dir: Stefano
La Spes conclude il
girone d'andata in casa del S.Giorgio di Quinto, attuale
capoclassifica del girone. All'inizio del campionato, ancora sulle onde dell'annata
appena conclusa,
si facevano grandi congetture su quante e quali, oltre
al Quinto, potessero essere
le altre antagoniste alla nostra trionfale corsa verso
il secondo titolo consecutivo. Questa gara, posta tra
l'altro come ultima di campionato, avrebbe dovuto essere
quasi una finale. Ed invece eccoci qui, a piangere per
una stagione a dir poco travagliata ed a fare quasi
la figura della squadra materasso. Si gioca di domenica
mattina e, vista la oramai impossibilità di risalire
la classifica a suon di punti, ecco che in settimana ci si è organizzati
per una domenica all'insegna della Spes: partita, pessimo
calcio e poi
pranzo con grigliata nella tenuta di campagna della
squadra (che in realtà è di Gati ma dato
che la usiamo solo noi...). Il morale quindi, nonostante
orario, campo pesante e tutto il resto, è piuttosto
alto.
Solo un uomo appare imbronciato (a parte il solito entusiasmante
Moviola). Trattasi
di Campa il quale, fermo per infortunio da due turni,
si approccia con preoccupazione all'imminente ritorno in campo.
"Tutto bene Campa?" gli chiedo io che
ho notato come nel riscaldamento il giocatore abbia
evitato qualsiasi sforzo superiore alla camminata veloce.
"Si, si. Sono contento perchè non sento
male!". "Bene - dico io - ma
a quell'andatura anche una vecchia di novantaquattro
anni con un ginocchio di bronzo ti avrebbe superato!
Sei sicuro che ti conviene partire?". "Nessun
problemaaaaa!" minimizza lo scellerato con
una delle sue risatine scacciapensieri. Inizia la partita.
Passaggio per Campa, palla persa e sull'azione di rimessa
il Quinto tira in porta ma Ito respinge bene in angolo.
Sul lungo tiro a rientrare dalla bandierina ci sono
solo uomini della Spes. Tutti lasciano sfilare la palla
quand'ecco che un piattone di destro la mette all'angolino
alle spalle del portiere. "Di chi è questo
attacc....!!" inizia a sbraitare Ito dopo un tuffo
disperato ma quando si rialza scopre che l'autore del
gol è un inebetito Campa che nel goffissimo tentativo
di fermare il pallone (tentativo tra l'altro inutile
su un pallone destinato inesorabilmente a finire oltre
la linea di fondo) sbaglia totalmente l'intervento e
con un colpo No-Look alla Ronaldinho, occhio a destra
e palla a sinistra, s'inventa il peggiore degli autogol.
Siamo contati, è passato 1 minuto e siamo sotto
uno a zero per un nostro autogol. Come si può
iniziare meglio una partita di calcio?? Per completare
la sua ottima performance, un imperterrito Campa cerca
le forze per portarsi avanti per farsi perdonare dell'infausto
gesto. Gati lo lancia, lui scatta, poi si ferma e chiede
inesorabilmente il cambio. Autogol ed infortunio: non
male per soli 4 minuti di gara. Bravo Campa! In una
spruzzata d'orgoglio ci portiamo in avanti e mettiamo
in difficoltà la difesa locale. Alla fine troviamo
il pareggio con una bella azione d'attacco con Franco
che mette nelle condizioni Cristian di battere il piortiere
in uscita. Passano, forse, 120 secondi e un loro esterno
prova il tiro da 35 metri. Palla sotto l'incrocio dei
pali ed è subito il 2-1 per loro. L'autore del
gol alza le spallucce come a dire "Facile, lo
faccio ogni domenica!". Dagli sguardi sbalorditi
dei suoi compagni, non sembra essere così. Nel
frattempo anche Skina esce dal campo a causa del suo
inspiegabile "doloretto" che lo coglie puntualmente
ogni sabato dopo 20 minuti di partita. Strano che le
cure a suon di bende senza crema, di spruzzatine di
olio canforato e di intense sedute a fissare la gamba
malconcia non abbiano contribuito a sistemare la situazione! Nel
secondo tempo il S.Giorgio segna subito il gol che chiude
la partita e verso la fine, quando noi stavamo premendo
un po' di più nel tentativo di accorciare le
distanze, mette dentro in contropiede il 4-1 con una
manovra un po' fortunosa nata da un lancio svirgolato
che però finisce giusto tra i piedi di un attaccante.
Quando usciamo dal campo, neri in volto per la sconfitta
(che comunque sia, non va mai giù!) troviamo
ad attenderci un sorridente Campa che, con il suo solito
fare da piacione, ci saluta al gioioso grido: "Visto
che partita! Sono stato decisivo! ...ahahah!!".
Pensando al pranzo che ci aspetta non ce la sentiamo
di picchiarlo a sangue come al solito. Però,
lungo il tragitto, la gente ha ascoltato un treno di
automobili che viaggiava piano e da cui partiva all'unisono
un coro sentito: "Campa, campaaaa, vaffanculoooo!!".
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