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Setteca'SquadraCampionatoExtraFotogallery

Commenti a cura di: Biga

Ogni riferimento a fatti, persone o cose realmente esistenti potrebbe non essere del tutto casuale.

 

Nella formazione: Giallo/ammonito, Rosso/espulso

Sotto al risultato sono segnati i marcatori, tra parentesi l'assist

 

IL CAMPIONATO

 

1° giornata

SPES - RIVIERA BERICA

0 - 1

avversari

Ricky, Cikko(fede), Roby, Mamo, Cigno (mosè), Giulio, Gati, Campa (sandro), Albi, Cristian(ale), Franco(toni)   N.e.: Biga   Dir.: Nato, Skina

La Spes inizia la nuova stagione ufficiale come da tradizione: con un risultato negativo. Infatti questo è già il quarto anno consecutivo in cui i Settecani non riescono a raccogliere i tre punti alla prima giornata. Si sono rivelati vani anche i tentativi di esorcizzare questo dato innondando il campo il giorno prima della partita con acqua benedetta dal prete della parrocchia. A nulla sono serviti anche i 2000 ceri accesi alla Madonna di Monte Berico, per non parlare del totale insuccesso della formula di Skina che suggeriva a tutti, come amuleto contro la sfortuna, di giocare la gara indossando dei fastidiosissimi perizoma giallo cadmio. Lo zero ad uno finale, comunque, non rispecchia quanto fatto vedere in campo dalle due squadre, anzi. Il Riviera è bravo a capitalizzare l'unica vera palla gol della partita mentre la Spes si può avidamente mangiare le mani per almeno tre occasioni limpide non sfruttate nel primo tempo e, soprattutto, per il tracollo psicologico da suicidio collettivo manifestatosi proprio nel momento più favorevole della gara. Ma andiamo con ordine. Il Riviera nei primi dieci minuti mette paura alla squadra di casa. Nessun pericolo reale per la porta di Ricky ma gli ospiti comprimono comunque i biancoverdi nella propria meta campo. Saggia la constatazione di Giulio che iniettando fiducia ai compagni, grida: "Bravi!! Così si fa!! Dai che li abbiamo chiusi nella nostra metà campo!!". Passato questo breve periodo di crisi, i Settecani escono finalmente dal guscio ed iniziano ad manovrare con il loro gioco. Dopo aver sprecato le tre palle gol sopra citate, con Franco in acrobazia e Cristian e Giulio che sprecano da buona posizione, si va all'intervallo. Ma con l'impressione che sistemati alcuni aspetti tattici la partita si possa vincere. Infatti la squadra inizia bene la ripresa. Dopo pochi minuti Cristian, lanciato da Campa, elude il fuorigioco del Riviera e si lancia verso la porta avversaria. Il portiere lo abbatte fuori area guadagnandosi anche il sacrosanto cartellino rosso. La punizione che ne segue non da esiti. La situazione di 11 contro 10, anzichè stroncare le difese del Riviera, rende i giocatori della Spes inspiegabilmente nervosi come giaguari del Congo Occidentale. In campo si sente una "caciàra" che neanche nei mercati rionali napoletani c'è tanto baccano. Chi urla: "Passa!", chi esclama "Tira!". Chi va direttamente da Mister Nato intimando: "Cambialo o vegno fora mi!". Insomma un circo in campo. Da tutto questo pazzo nervosismo, la Spes rimedia anche 4 cartellini gialli. Purtroppo, a causa di un commento troppo screanzato riguardo i baffi non perfettamente simmetrici del direttore di gara, due gialli in breve sequenza se li becca Alberto che quindi abbandona anticipatamente il campo e lascia la squadra in dieci quando manca un quarto d'ora alla fine. Poco dopo arriva il gol del Riviera. Palla rubata sulla trequarti, aperta sulla destra per il cross basso dell'esterno. La difesa allontana come può ma il pallone finisce comodo sui piedi di un loro attaccante che quasi dal dischetto del rigore deve solo mettere dentro con Ricky ancora a terra per il precedente intervento. L'assalto finale della Spes, nonostante in porta del Riviera non ci sia un portiere di ruolo, non porta a nessuna conclusione degna di questo nome e la partita si chiude con il successo degli ospiti. Vabbè, questo è il calcio. Ora non ci resta che sfruttare il filotto di partite in casa che lo strambo calendario ci ha affidato e tentare di risalire la classifica. Ovviamente l'obiettivo è il primato finale. Speriamo che la tradizione della prima gara non vinta porti bene come nel passato.

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2° giornata

SPES - AUDACE TORRI

1 - 1

avversari, Roby

 

 

 Ito, Cikko(skina), Mamo, Roby, Cigno(mosè), Giulio, Gati, Campa(ale), Biga, Cristian, Franco(toni)  N.e.: Bibe, Sandro    Dir.: Fede, Nato

La seconda giornata presenta ai nostri settecani la possibilità di rifarsi tra le mura amiche dell'amara sconfitta del sabato precedente. Purtroppo l'Arena di Settecà, complice un inizio di gara da brividi ed una mira degli attaccanti degna di un fucile di precisione taroccato di una giostra rumena, non premia i ragazzi di Dalla Silvestra che escono da questo storico "derby della SS Padana Superiore" con un misero punticino. Infatti Spes-Audace, ovvero Settecà-Torri di Quartesolo (i cui due campi di gioco distano solo qualche centinaio di metri), rappresenta per alcuni giocatori il vero e prorpio derby del cuore in quanto molti dei vecchi settecani hanno dati i loro primi calci proprio tra le fila della squadra oggi rivale. Peccato che allora i dirigenti della società non avessero avuto in dotazione una motosega circolare con i denti da 5 cm in modo da porre fine irrimediabilmente alle carriere dei nostri futuri compagni! Almeno ci saremmo evitati lo scempio di oggi.  La Spes impiega l'ormai solito quarto d'ora per scendere in campo con la testa, oltre che con le gambe. Spinti da un folto pubblico, ovviamente tutto per gli ospiti, i ragazzi di Dalla Silvestra si affacciano con effettiva pericolosità nell'area di rigore del Torri solo una quarto d'ora dopo il fischio d'inizio della gara. Purtroppo, nel frattempo, gli avversari sono già andati in vantaggio ed hanno avuto pure almeno due importanti palle gol per raddoppiare (tutte di testa su cross da destra). Nell'azione del gol è sfortunata la deviazione di Roby che mette furoi causa l'intervento di Ito il quale, invece, è bravo e lesto ad intervenire sulle successive due conclusioni ravvicinate. Dopo di chè, e per tutto il resto della partita, il Torri si barrica nella propria metà campo per difendere il risultato acquisito. Mentre Ito fa lo spettatore interessato, a salire alla ribalta è il portiere avversario che, grazie ad uscite pronte e alla suddetta scarsa mira dei nostri attaccanti, evita il tracollo della propria squadra. La migliore occasione del primo tempo, con un tiro alto da ottima posizione, viene sprecata dal vostro narratore quando mancano cinque minuti all'intervallo. La squadra comunque lo perdona senza problemi; se non si considera ovviamente quella grande scritta rossa "sei una merda!" trovata a fine partita sulla fiancata della sua auto bianca. La ripresa si gioca tutta nella metacampo degli ospiti ma, come si diceva, il frutto di tanta spinta lo cogliamo solo quando mancano quindici minuti dalla fine della gara con un perentorio colpo di testa di Roby su calcio d'angolo. Inutile soffermarsi sugli svariati errori al tiro. Resta il fatto che comunque la squadra nella ripresa ha creato moltissimo realizzando però soltanto una rete. Un gesto tecnico assolutamente da segnalare, avvenuto poco dopo il fischio finale dell'arbitro (sul cui giudizio è meglio lasciar perdere...), è il preciso "laccio californiano" con cui Tonetti ha bloccato un avversario particolarmente nervoso che insisteva nel perdere tempo e ad allontanare la palla anche a partita conclusa. Il tutto accadeva mentre Toni seguitava a dire all'avversario bloccato: "Non sto facendo niente! Ti tengo solo perchè così ti calmi!" e intanto l'altro diventava blu di rabbia con tanto di schiuma alla bocca!!    Riguardo la partita, è inutile nascondere la delusione per lo scarno bottino odierno. Quello che resta da fare è rimboccaresi le maniche ed affrontare le prossime sfide iniziando a lottare fin dai primi minuti. In alternativa si prepara una colletta e si portano almeno 100 euri all'arbitro per ottenere un rigorino!! Io voto per la seconda...

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3° giornata

SPES - OSPEDALETTO

2 - 1

avversari, Campa(franco), Ale(gati)

 

Richy, Giulio, Mamo, Roby, Campa( 63' mosè), Gati, Skina(50' fede), Cigno(25' ale), Cristian(65' bibe) , Alby(63' biga), Franco   N.e.: Cikko    Dir:Nato, BigaS.

Finalmente, alla terza giornata, arriva in casa Spes la tanto agoniata vittoria. E senza nemmeno l'ausilio del rigorino regalato dall'arbitro allo scadere del tempo regolamentare come citato e auspicato nella cronaca precedente! I tre punti conquistati oggi sono il frutto di una buona partita votata all'attacco in cui i ragazzi di Dalla Silvestra hanno voluto, cercato e trovato i gol necessari per ribaltare l'ormai cronico gol avversario che subiamo nei primi minuti di gioco. Si è provato di tutto per ovviare a questo annoso problema. Visto l'insuccesso della prima giornata in cui si era bagnato il campo con dell'acqua santa benedetta dal prete del paese, si è pensato di passare al livello successivo e quindi di ardere vivo lo stesso parroco e di cospargere poi le sue ceneri per tutta l'area di rigore, le linee di porta, nelle borracce dei giocatori e sotto le ascelle di Ricky, che non si sa mai. Purtroppo, con grossa soddisfazione delle associazioni clericali locali, la strategia non ha avuto buon esito. In effetti sarebbe stato un problema, anche se non insormontabile, trovare i preti necessari al fabbisogno delle circa quindici partite in casa che ci aspettano!! Per affrontare questo record negativo, la soluzione diventa una sola. Decidiamo che dobbiamo segnare per primi!! Così la Spes parte all'attacco. Gli ospiti vendono cara la pelle ma a parte un paio di tiri da lontano, Ricky appare inoperoso. Nonostante la padronanza territoriale, nemmeno il portiere avversario corre grossi grossi pericoli anche perchè a Settecà vige la regola non scritta, e non si sa per quale motivo venerata da tutti i giocatori, secondo la quale non si può tirare in porta se non ci si trova almeno a dieci metri dalla stessa. Infatti i pericoli maggiori giungono da calci d'angolo o calci piazzati. In particolare è bravo il portiere a smanacciare in angolo una punizione di Ilo sul secondo palo mente poco più tardi Roby per poco non replica al gol della settimana precedente intervenendo di piede sulla corta respinta della difesa proprio dopo un suo colpo di testa. Nella circostanza il numero uno avversario si ritrova quasi casualmente la palla sotto il sedere! "Che culo!" si è giustamente inveito in panchina catturando anche le impressioni delle donne al seguito a bordo campo! Quando sembra che il gol possa arrivare, ecco che segna l'Ospedaletto. Calcio d'angolo regalato da un errato disimpegno, palla bassa che attraversa tutta l'area piccola e tapin di piatto di un attaccante  che regala l'inaspettato vantaggio ospite. Fortunatamente, poco dopo, in una bella azione in verticale Franco scarica il pallone per il tiro in corsa di Campa (naturalmente da dentro l'area) che con un diagonale batte il portiere avversario. La ripresa si svolge sulla falsa riga del primo tempo. Ricky non tocca nemmeno un pallone e la squadra, anche se con un po' di confusione in più, si affanna a cercare il gol da tre punti. E lo trova quando Gati serve Ale, dimenticato dalla difesa avversaria appena dentro l'area di rigore, che con un mezzo puntalone infila il portiere a fil di palo. E' il definitivo gol del 2-1. Nei restanti dieci minuti gli ospiti provano a reagire ma i tentativi sono resi vani dalla difesa spessina. Arrivano così finalmente i tre punti che risollevano il morale e soprattutto la classifica che da almeno sette anni non vedeva la Spes penultima in classifica!! Ora servono continuità, carattere e vittorie: forza raga, facciamo vedere a tutti che la vera Spes è tornata!

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4° giornata

POL. LISIERA - SPES

2 - 2

avversari, avversari, Biga(ale), Biga(roby)

Ito, Mosè (35'Roby), Mamo, Cigno, Cikko(25' Albi), Giulio, Gati, Ale(60' Fede), Biga, Campa, Franco (5' Cristian)    Dir.: Skina

Considerando che questa doveva essere la partita in cui sarebbero dovute arrivare sia la vittoria, per ingranare finalmente in campionato, sia la prova che la Spes era finalmente tornata ai livelli dell'anno scorso, si può dire che oggi la squadra ha fatto "cilecca". Di certo ha pesato la tosta prestazione nella bella e combattuta sfida infrasettimanale di Coppa con il S.Anna, ma un avvio di partita così disastroso non si può spiegare certo con il solo affaticamento muscolare o con le ridotte dimensioni del campo, tanto più che un discreto turnover ha presentato diverse forze fresche nell'undici titolare rispetto a quello sceso in campo Martedì sera. E dire che la concentrazione prima della gara era altissima. Alla mia entrata in spogliatoio, con il consueto ritardo dovuto a mio nonno che ogni settimana rimane chiuso dentro l'autolavaggio (è verissimo!!), ho trovato tutti raccolti attorno ad un tavolino centrale, silenziosi e molto concentrati. "Che bravi ragazzi!", ho pensato "...e che professionisti!". Ad un tratto Giulio si alza da una delle 4 sedie gridando: "Scopa!!". E lì parte il via a tutta una serie generale di insulti: "Te gavevo dito de mettere caricooo!", "Ma cosaaaa!! Che ho solo bastoniii!!", "E allora ce l'avevi tu il settebellooooo!!", e via così fino all'entrata dell'arbitro per l'appello. Intanto Alberto, che salta il riscaldamento perchè fuori dall'undici tiotolare, chiama qualcuno al telefonino. Dopo un quarto d'ora è ancora lì che parla. Alla presentazione delle squadre a centrocampo mentre tutti lo stanno cercando, dato che non è in panchina come dovrebbe per l'inizio della partita, lo scorgiamo in lontananza sull'argine di un fiume, a trecentocinquanta metri dal campo, così preso dalla telefonata che non si è ancora reso conto che la gara è iniziata. Per la cronaca, la sua telefonata avrà termine al ventiquattresimo del primo tempo per via di un traliccio abbattuto da una bufera nel Kentuky. Con una preparazione dell'incontro così professionale, non si spiega una debacle iniziale così evidente. Il Lisiera gioca fin dai primi minuti con lo schema che adotterà per tutta la gara. Palla al portiere che calcia più lungo che può, spizzicata di testa di un attaccante che prolunga il pallone per lo scatto verso la porta avversaria dei compagni. Tattica bruttina ma efficace, ancora di più se applicata contro una squadra ancora un attimino (!) deconcentrata. Risultato: dopo 10 minuti siamo sotto 2 a 0 con il secondo gol segnato in evidente fuorigioco. Purtroppo l'arbitro, ex compagno dei giocatori locali e forse per questo oggi in evidente difficoltà, convalida. Il primo tempo si chiude con la Spes in avanti ma, a parte un fuorigioco stavolta inesistente fischiato a Gati mentre era solo davanti al portiere e molte mischie create su cross e punizioni, la rete dei locali rimane inviolata. In spogliatoio nessuno parla e ci guardiamo tutti negli occhi. Poi, quando, grazie ad una risatina appena trattenuta, scopriamo che il fetido peto che sta infestando la stanza è opera di Campa, usciamo boccheggiando per il secondo tempo. "Ma sono già fuori??" , "Chissà come sono carichi!", commenta qualcuno sugli spalti non capendo il dramma appena vissuto. La ripresa si gioca con un altro piglio e la squadra crea diverse opportunità di andare a segno. Clamorosi gli errori di Gati e Cristian (2 volte) messi dai compagni soli davanti al portiere. In particolare molto bello il colpo di Ilo che pur di non tirare di destro sbaglia completamente il gesto tecnico di sinistro colpendo il pallone di ginocchio. Il gol del 2-1 è opera del vostro narratore che sfrutta una facile opportunità a due passi dalla linea su cross basso di Ale. L'unico pericolo è dovuto all'intervento disperato del portiere che per poco in uscita non mi spezza in due tibia e perone. Comunque senza problemi mi rialzo, il portiere con molto fair play mi restituisce il menisco e la partita prosegue. Molta tensione in campo fino a 2 minuti dalla fine quando su una punizione cross di Roby dalla trequarti, Gati nel mucchio spizzica la palla di testa allungando la traiettoria di quel tanto che basta per farmi arrivare la palla e per mettermi in posizione di fuorigioco (o così mi hanno riferito!). L'arbitro stavolta "vede male" a nostro favore e di sinistro dal vertice dell'area piccola metto sul secondo palo il gol del definitivo pareggio. Alla fine, per come si è svolta la partita possiamo considerarlo un punto equo anche se c'è il rammarico di aver buttato alle ortiche, l'ennesimo qurto d'ora di gara. Certamente questo è un fattore su cui lavorare.

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5° giornata

SPES - GS BERTESINELLA

0 - 3

avversari(rig.), avversari(2)

Ricky, Roby(25' Cikko), Mamo, Cigno (60' Roby), Campa, Gati, Giulio, Bibe (55' Petu), Biga, Cristian, Ale (60'Nato)   N.e.: Matteo, Mosè

Per commentare la peggior Spes degli ultimi anni, bisogna mandar giù un po' di bile ed essere obiettivi oltre ogni modo. Quindi la conclusione più ovvia che si ottiene è la seguente: "E' tutta colpa dell'arbitro!!!!".   No, purtroppo non è andata così. Magari! Avremmo almeno una scusante per una prestazione che così scialba non si ricordava dai tempi in cui si giocava ancora con il pallone di pezza e quando i numeri di gioco si scrivevano sulla schiena nuda con l'inchiostro di un polipo. In realtà nessuno si sa bene spiegare il perchè di una debacle del genere. E' vero che i soli 5 punti nelle prime 5 gare di campionato sono un segno che le cose non stanno girando a dovere ma, mentre all'inizio la squadra giocava comunque discrete partite senza però riuscire a capitalizzare in goals tutto il dovuto, le ultime due gare hanno evidenziato un involuzione in tutte le sue componenti: gioco, tecnica, tattica, fisica, italiano, matematica, scienze, hobby, sport e ampio parcheggio all'ingresso. Una scusante può essere sicuramente l'assenza di alcuni giocatori, soprattutto in alcune zone nevralgiche per il nostro gioco, e che obbligano altri a snaturare il proprio ruolo per coprire i buchi rimasti, creando così un circolo vizioso che può portare, ad esempio, Nato a fare il suo esordio in campionato a dieci minuti dalla fine quando l'ultimo allenamento serio da lui svolto (...e serio per lui equivale circa alla metà di uno svolto da tutti gli altri) risale forse, ai primi di Settembre! Venendo alla partita, l'unica cosa positiva da riscontrare è che a differenza delle altre partite, stavolta è la squadra di casa a partire meglio creando non pochi affanni alla difesa avversaria. Già alla prima azione, i settecani hanno la possibilità di calciare in porta tre volte ma ciascuno degli interessati al tiro non trova il momento decisivo per colpire. Troviamo anche alcuni tiri dal limite scandalosamente fuori bersaglio e due occasioni, le migliori della partita x noi, con Bibe, che spreca allungandosi troppo la palla sullo stop quando si trova al limite dell'area da solo, e con il vostro narratore che mette alto di testa un invito su punizione cross dalla trequarti di Gati (che la prende bene: "AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHH!!!!"). Il problema di fondo è che ogni volta che gli avversari puntano la nostra porta ci creano grossi pericoli. E non tanto per il loro modo di attaccare quanto per il nostro di difenderci. Il fatto che il primo gol lo subiamo su calcio di rigore per un fallo di mano del Cigno è un dettaglio. Senza l'imprecisione dei loro avanti, avrebbero potuto buttarcene dentro uno molto prima. Che sia un "momento no" lo si vede anche da queste piccole cose. Noi se dominiamo una partita ma non riusciamo a buttare una palla in rete prima pigliamo il gol in contropiede e poi perdiamo la gara, loro pescano un rigore: così va il mondo! Però che sfiga! Urge una boccetta d'acqua santa della Madonna di Monte Berico, un po' per rincuorare chi ci crede e un po' per pulire chi non si lava!! La ripresa, che solitamente vede andare in campo una Spes migliore, inizia subito male. Dopo cinque minuti perdiamo palla a metà campo e subiamo il 2-0 con un tiro di esterno in corsa sotto il sette al termine di un'azione veloce. Sarebbe bello far riprovare il tiro all'autore per una trentina di volte e vedere con che percentuale la rimette lì!!! Comunque, bel gol. Senza commentare i nostri confusi tentativi di accorciare le distanze, arriviamo al gol che sancisce oltre ogni dubbio la vittoria ospite. Ennesima loro palla lunga dalla difesa, Mamo prova ad allungare la traiettoria di petto per un retropassaggio a Ricky ma il colpo è corto ed è facile per un attaccante avversario inserirsi in corsa e mettere il portiere fuori causa con un pallonetto. Giusta conclusione per una giusta sconfitta. Cosa dire? Nulla. Ora serve solo lavoro, lavoro e lavoro. E magari qualche colpo di culo ogni tanto!! Speriamo, poi, che il sintetico di Grisignano non azzoppi oltremodo le già fragili caviglie spessine. Avanti Spes!

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6° giornata

PFAFF '92 - SPES

2 - 1

avversari (2), Campa (rig.)

 Ito, Giulio, Mamo, Roby, Cikko(35' Fede), Skina, Gati, Campa(60' Petu), Biga, Kare(45' Ale), Franco (55' Nicola)       N.e.: Mosè, Nato

Il momento nero della Spes prosegue, sempre più cupo e jellato. Stavolta gli artefici di un nuovo tracollo della compagine di Dalla Silvestra sono i ragazzi del Pfaff che, nel bel impianto in sintetico di Grisignano, conquistano i tre punti messi in palio nell'anticipo in notturna di Venerdì valido per la sesta giornata. Il risultato non rispecchia quanto fatto vedere in campo, magari un pareggio sarebbe stato certamente più equo ma, come si dice, così va il mondo! Si gioca il 30 Ottobre, la vigilia di Halloween, anche se a guardare bene le facce degli spessini a fine gara sembra che i morti siano già usciti dalle tombe tanto è visibile l'entusiasmo dipinto sui loro volti!! Strano, perchè ad inizio partita ho visto negli occhi dei miei compagni determinazione, rabbia, voglia, grinta, lacrime, sangue, onore, pupille dilatate, arrossamenti e 7 lenti a contatto (evidentemente qualcuno ne ha persa una senza accorgesene). La mia impressione è stata: "Adesso usciamo e facciamo un partitone!". Dopo 3 minuti siamo già sotto uno a zero per via di un gol che abbatterebbe il morale anche di un neo vicitore milionario del Superenalotto che ha appena sposato e conosciuto in senso biblico Charlize Theron. Skina (con la parziale scusante di essere rientrato a forza da un infortunio; si rifarà nel proseguo della gara) perde a metacampo il quinto palone sui cinque affidatigli, un attaccante avversario sguscia dall'esterno tra le maglie della nostra difesa, larghe come un maglione di Missoni, ma si allunga un po' il pallone verso la linea di fondo, appena dentro l'area di rigore. Ito decide di uscire a kamikazzo verso l'avversario e si arriva ad un contrasto. Il pallone si impenna mentre i due, ancora in piedi, girano su se stessi come ballerine di carion cercando la sfera. Ito gira a destra e l'attaccante a sinistra. La Sfiga, che ultimamente ci perseguita, vuole che sia quest'ultimo a vedere per primo la palla e ad eseguire un cross immediato, sempre da qualche centimetro dalla linea di fondo. La Dea Bendata della fortuna, invece, indossando una felpa con la scritta Pfaff, decide che il cross scavalchi perfettamente Mamo, appostato in copertura sul primo palo, e che dopo un rimbalzo ad effetto si infili in rete sfiorando il secondo palo. Un gol così non lo vedevo fare nemmeno dalla Playstation giocando una partita in modalità "superpippa" con la squadra Superstar del Mondo contro il Palok Harmin del Kurdistan Settentrionale. L'autore del gol alza le mani al cielo non sapendo bene se esultare per il gol o scusarsi con il mondo per il colpo "fortunato"."Beh, come inizio non c'è male!" pensiamo noi. Nel resto del primo tempo il Pfaff fa girare palla in difesa con l'intento di tenere il possesso mentre la Spes risulta troppo sterile quando riesce a conquistare la palla. Nella ripresa, se non altro, si vede uno spirito differente. I locali sono chiusi nella loro metà campo senza che però il loro portiere corra dei seri rischi. Il raddoppio però arriva forse nel momento migliore, o il meno peggiore, della Spes. Fuorigioco dubbio fischiato dall'arbitro su un colpo di testa di Franco nell'area avversaria mentre, sul rapido capovolgimento di fronte, il direttore di gara lascia correre su un offside dei locali (dubbio) e sul controllo di mezzo braccio/mezza pancia (facciamo anche un 85/15!!) del loro esterno che si infila in area e batte Ito. Il forcing finale dei Settecani è quanto di meglio la squadra possa fare al momento però qualche grosso pericolo lo si crea. Prima il rigore trasformato da Campa e concesso per un fallo netto su Nicola che, per accentuare un po' il fallo, è autore di una sceneggiata che più che aver subito un semplice sgambetto sembra sia stato colpito da una bomba Maradona infilata nelle mutande; poco più tardi sfioriamo il pareggio soprattutto dai calci d'angolo, nel più pericoloso dei quali la palla, sfiorata da Gati all'interno dell'area piccola, esce a lato di poco attraversando tutta la larghezza della porta. Termina così l'incontro con un'altra sconfitta. E siamo già a tre. Ad essere positivi possiamo dire che tre sconfitte le avevamo subite in tutto il campionato anche nella stagione 2006/07 in cui avevamo vinto poi il campionato. C'è da considerare solo quel piccolo particolare che ci ha visti, in quella stessa stagione, vincere 15 partite su 22. Per ora siamo ad 1. Come si dice: meglio poco che niente!!

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7° giornata

LONGOBARDA - SPES

4 - 0

avvesari (4)

Ito, Giulio, Roby, Nicola, Mamo(35' skina), Gati, Biga, Campa (60' Sandro), Fede (35' Cikko), Franco, Ale (35' Ilo)    N.e.: Bibe        Dir: Nato, Biga S.

Per motivi di tempo (e non nascondo, anche di voglia) la cronaca di questo disastro sarà più concisa del previsto. La Spes scende in campo nel, fin quì, campo amico di Ospedaletto con una formazione inedita e con un nuovo sistema di gioco tutto da provare sul campo, dopo le sole 2 sedute di allenamento dedicate. Visto il risultato il responso unanime potrebbe essere: "Si stava meglio quando si stava peggio!". In realtà la squadra non parte nemmeno male, anzi è la Spes la prima ad andare in gol con un colpo di testa del vostro triste narratore. La rete è però annullata da uno "scarsissimo" arbitro per un per un fuorigioco segnalato inutilmente a Fede, estraneo all'azione (per stessa ammissione dell'inetto direttore di gara). Giustamente passano non meno di cinque minuti e i locali vanno in vantaggio con un colpo di tacco nell'area piccola alla Pato Aguilera, su cross basso da sinistra, che si infila sul secondo palo. Dopo aver fallito, sempre con il sottoscritto, la rete del pari, subiamo il raddoppio ospite con un diagonale di un attaccante scattato sul filo del fuorigioco su un lancio basso in verticale effettuato dieci metri prima della linea di metàcampo e che taglia in due la nostra retroguardia. Appena iniziata la ripresa la Longobarda fa tris con l'ennesimo "gol assurdo" che prendiamo quest'anno (non fosse bastato il primo!!). Calcio d'angolo, batti e ribatti in area finchè la palla arriva ad un locale che dal limite dell'area indovina un esterno destro alto a campanile che però si infila rimalzando quasi sotto il sette del secondo palo! Naturalmente l'autore del gol esulta come se fosse roba di tutti i giorni! A questo punto la partita è già andata, come parte la testa di Cristian quando a metà del secondo tempo l'arbitro fischia a Gati, partito in contropiede proprio di fronte a lui almeno sette metri in anticipo sui difensori, un fuorigioco impossibile: "Ma come feeeto a fischiare sta roba quàààAAAA! Te pago mi l'abbonamneto a SKY così te poi vardare qualche partìa de calcio per capire che cazzo che te si drio fareeeeEEE!!!" . Inutile sottolineare che Ilo esce prima dal campo per espulsione. Sull'azione che nasce dal suddetto fuorigioco, l'ennesimo lancio lungo trova di nuovo impreparata la nostra difesa e un rimpallo fortunato (ma non mi dire!) tra attaccante e portiere è vinta dal primo che deposita da solo la palla in rete. Situazione dopo sette giornate: penltimi in classifica. Gli anni scorsi scherzavamo su un ipotetico derby di bassa classifica con il Rampazzo... morale: mai scherzare troppo su eventuali cali di tensione,; ci si ritrova col sulo per terra!

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8° giornata

FIDES - SPES

1 - 2

Gati, avversari, Roby (gati)

 Toni (35' Ito), Giulio, Roby (50' Cikko/60' Toni), Mamo, Cigno, Cikko (40' Sandro), Skina, Gati, Fede (60' Mosè), Biga (65' Petu), Campa

"Finalmente la sfiga ci ha abbandonati!" è, in sostanza, il felice pensiero che rimbalza nei nostri semplici cervellini mentre abbandoniamo il bel impianto di S.Pietro in Gù, un pochino a malincuore vista la spettacolare grigliata che i locali che stanno preparando su un grande barbecue ai lati del campo. Il morale però è alto. Sicuramente merito di questo va in parte alla vittoria appena conquistata, dato il momento decisamente poco fortunato della squadra, ma soprattutto c'è la soddisfazione di aver dato vita ad una prestazione che ha sorpreso perfino il più ottimista di noi. E c'è da dire che arrivavamo a questa partita in condizioni pietose: pochi uomini a disposizione, di cui almeno la metà con degli acciacchi che solitamente colpiscono solo gli anziani dai settantacinque anni in su e con problemi cardiocircolatori, una classifica che ci vedeva al penultimo posto (mazzata psicologica clamorosa per una squadra che cinque mesi fa si giocava il titolo provinciale in finale!!) e, per ultimo, un filotto di tre sconfitte consecutive, più o meno meritate, nelle ultime giornate. Molti si sono chiesti: "Cos'è cambiato questa volta?". Beh, a parte un modulo di gioco nuovo, forzato per mancanza di uomini e mai provato ma che ha dato da subito delle buone sensazioni, la risposta vera è: Toni. La sua presenza, a quanto pare, è stata determinate. Non parlo tanto del "Toni giocatore" che, pur essendo un giocatore jolly preziosissimo e sempre valido, è bastato vederlo fare due scatti consecutivi per capire che non indossava le scarpe da calcio da almeno due mesi (dato il fresco ruolo di papà di due gemelli), quanto più per il "Toni Amuleto". A Settecà il "Culo calcistico" di Toni è ormai leggenda. Mettilo al centro di un mischia di giocatori incazzati come bisce del Bacchiglione che lottano per conquistare un pallone e lo vedrai uscire dal mucchio palla al piede con il più classico sorriso sornione di chi non sa come ma è riuscito a fregare tutti. E questa sorta di "fluido magico protettore" che emana il nostro odierno portiere finisce con inglobare tutta la squadra. L'esempio lampante arriva a cinque minuti dalla fine della partita. Il risultato è fermo sul 2 a 1 in nostro favore ed è frutto di una partita giocata bene, in cui abbiamo sempre attaccato con determinazione senza far correre mai grossi pericoli alla nostra porta. Il nostro vantaggio lo aveva segnato Gati con un diagonale dall'interno dell'aera di rigore mentre il pareggio era nato da uno "svirgolone" spaventoso di Mamo che aveva spalancato le porte al contropiede di un attaccante locale, bravo e forunato poi (nonostante Toni in porta) a mettere la palla sull'angolino. Nella ripresa il gol del vantaggio era stato messo dentro da Roby (infortunato nell'occasione) con un tiro da pochi passi dopo una spizzata di testa di Gati. Come dicevo, mancano cinque minuti. Il Fides è in dieci uomini per l'espulsione di un loro difensore. Nel secondo tempo non hanno mai tirato in porta. Poi, su un loro tentaivo di mettere palla in profondità, Mamo interviene sicuro sul pallone al limite dell'area al motto: "Questa la stoppo facile e poi imposto l'azione!". Invece si inventa un secondo "svirgolone" spaventoso e la punta avversaria è sola davanti a Ito. Purtroppo per noi, il locale fa una cosa che in AICS raramente si vede: fa il generoso e passa la palla al centro ad un compagno tagliando fuori l'eventuale intervento del nostro portiere. Da solo, a 5 metri dalla linea di una porta vuotissima, si trova un secondo attaccante che alzando le spallucce e gridando forte: "Mamma questo è per te e per tutti i sacrifici che hai fatto per farmi studiare!!", colpisce di collo pieno la palla per il più facile dei gol. Traversa clamorosa e palla che ritorna in campo accompagnata da una quantità industriale di bestemmie che si alzano dalla panchina del Fides. Sul successivo tiro in porta è bravo Ito a riprendere la posizione. Pareggio mangiato, a dir poco, ma sarebbe stata per noi l'ennesima beffa (per usare un termine consono alla gente per bene!) subire un due gol su altrettanti regali e per di più dopo una partita controllata e giocata così bene. Da quì la certezza che senza Toni in campo probabilmente non solo il gol del pareggio sarebbe arrivato ma, probabilmente, sulla successiva azione un giocatore del Fides, uno che magari fa un gol ogni sei anni, avrebbe tentato il tiro dell'ultimo minuto infilando l'incrocio dei pali dal 40 metri!! Invece no, stavolta la fortuna ci ha baciati... Certo che ad immaginare la Dea Bendata con la faccia di Toni.... bleahh!!

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9° giornata

RAMPAZZO - SPES

2 - 4

Biga(cristian), avversari, Cristian(sandro), Cristian (petu), avversari, Biga(petu)

 

Ito, Cikko, Giulio, Mamo, Cigno, Fede (60' Toni), Campa, Gati, Sandro (36' Petu), Biga, Cristian      N.e.: Nato    Dir.: BigaSen

,La Spes, nella terza partita in sette giorni, trova altri tre preziosi punti contro il fanalino di coda Rampazzo. In settimana, infatti, la squadra si era dovuta spostare in quel di Spagnago per giocare in notturna una partita valida per il secondo turno del Città di Vicenza. Quello ra stato un impegno gravoso per la squadra, sia per l'intensità dell'incontro, sia per la delicata situazioni infortuni/indisponibili; la cosiddetta "infermeria" della Spes, oramai, vanta più ospiti di un lazzareto di Calcutta. Non fa certo storia a parte l'odierna trasfera di Rampazzo. Se non si considerano Nato, praticamente inattivo da due mesi, e Toni, incontrato quasi per sbaglio in piazza a Settecà e arruolato in lista in extremis, l'unica persona in panchina è Petu che, a suo dire, non ha più di trenta minuti sulle gambe ("Però trenta minuti fatti bene!" si affretta a precisare). Se si fosse presentata qualche tempo fa, quando nella nostra classifica la casellina delle partite vinte era di molto superiore a tutte le altre, una situazione come questa contro l'ultima in classifica l'avremmo buttata sul ridere. La cruda attualità ci porta alla massima concentrazione per evitare di scendere nel baratro e di retrocedere in CSI! Straordinariamente, la squadra inizia di piglio giusto la gara e, sfruttando anche gli spregiudicati tentativi della difesa locale di mettere in sistematico fuorigioco i nostri attacchi, riusciamo spesso e volentieri a portarci verso la porta avversaria. Passiamo in vantaggio dopo circa un quarto d'ora quando su uno di questi azzardati tentativi, Cristian viene lanciato in fascia, cross al centro dove arriva il vostro narratore per un bellissimo e difficilissimo tiro che batte il portiere e si infila nell'angolino (in realtà trattasi di piattone sporco e rimbalzoso tirato a casaccio verso la porta!). Poco dopo però, come quest'anno accade quasi sistematicamente, i locali al primo tentativo di tiro in porta si portano in parità. Il Cigno in fascia "starnazza" un pallone alla "viva el parroco" verso il centro del campo, un loro centrocampista assume per qualche secondo le sembianze di Roberto Baggio, stoppa la palla, fa fuori in dribbling due dei nostri ed infila l'angolino con un rasoterra dal limite dell'area. Poi si risveglia dallo stato di trance e chiede: "Cos'è successo?". Ma intanto è 1-1. Fortunatamente, prima che lo sconforto ci assalga, in pochi minuti ritorniamo in vantaggio. Azione d'attacco insistita da cui nasce un cross dalla sinistra di Sandro. Cristian, alle spalle di due difensori che cozzano uno contro l'altro nel tentativo di intervenire sul pallone, si coordina e fa partire una mezza rovesciata al volo alla Silvio Piola dal lmite dell'area piccola. Tutto bello se non fosse che il tiro che ne esce è così una pippa che il portiere, aspettandosi una legnata sui denti, interviene goffamente e se la spinge in rete da solo per la rete del 1-2. La ripresa ha lo stesso copione. Il gol che sembra chiudere la partita è opera sempre di Cristian che riceve palla da Petu su rimessa laterale e si invola verso l'area tallonato da un difensore. Al centro ci sono settantaquattro compagni liberi da marcature che gridano: "Passa!! Passa!!". Cristian alza lo sguardo, fa di si col capo e prosegue nella sua corsa. "Passa! Adesso, passala!" continuano a suggerirgli i compagni liberi in area che ormai sono diventati centotrentuno. Cristian alza lo sguardo, fa cenno di si col capo e tira in porta. Per sua fortuna, e per fortuna delle fiancate della sua auto, il diagonale risulta vincente e la Spes si porta sul 3-1. Il Rampazzo ora prova a fare qualcosa di più ma Ito rimane sostanzialmente inoperoso. Talmente inoperoso che al primo intervento che deve compiere, su una innocua palombella di testa, prima alza le spallucce come a dire: "Guardate adesso come ve la alzo sopra la traversa!" e poi si esibisce in un tuffo così spettacolare, talmente reattivo, con tale padronanza del gesto atletico e tecnico che in pratica salta per smanacciare la palla sopra la traversa e finisce per fare il famoso "gancio-cielo" di Karim-Abdoul-Jabar buttandosi la palla all'interno della propria porta. 2-3. Considerando che 4 giorni prima ci eravamo trovati nella stessa situazione e la partita era finita sul tre pari, gli animi cominciano a farsi subito nervosi. Solo Toni, entrato in campo da poco, sembra calmo. Alla ripresa del gioco, Toni guarda con fare sapiente la porta avversaria e mi sussurra:"Biga, seguimi!". Io penso: "Ma quà ci sono 11 giocatori prima della porta, qualcuno lo possiamo anche saltare, però.....", ma poi mi dico: "...è Toni! Qualcosa potrebbe anche succedere!" e gli passo la palla per riprendere il gioco. Toni me la ridà di tacco, io la ripasso a Toni che vince un rimpallo (era naturale!) e poi lancia Petu in fascia. Questo fa qualche metro poi crossa in area dove io nel frattempo sopraggiungo. Colpisco la palla di testa indirizzandola sul secondo palo ma la parabola è alta e lenta. Il portiere è preso in controtempo ma un difensore sopraggiunge con largo anticipo sulla palla e va per spazzare ad un metro dalla linea. La palla compie questo tragitto: testa (mia), rimbalzo alto, rimbalzo medio, rimbalzo basso, buca clamorosa, liscio colossale del difensore, gol. Fortunatamente avrò la dignità di limitare l'esultanza ad un timido braccio alzato. Comunque sono passati circa trenta secondi e siamo di nuovo sopra di due gol. Ovviamente la pur debole carica del Rampazzo muore sul nascere e prima del termine della gara abbiamo tempo per gettare alle ortiche alcune altre palle gol. Fa niente, l'importante oggi erano i tre punti.

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10° giornata

SPES - S.MAURO COSTOZZA

0 - 1

avversari

 Ito, Cikko, Giulio, Mamo, Mosè(55' Ale), Fede, Skina, Gati, Bibe(45' Petu), Biga, Cristian            Dir. Nato

Partita sostanzialmente equilibrata che il Costozza fa sua grazie ad un gol nel finale di partita. Skina recupera per la partita, in compenso per problemi di lavoro ne perdiamo altri tre e,come al solito, ci presentiamo con 2 persone in panchina di cui uno è Ale, fermo da tre settimane. La Spes non gioca malissimo, almeno per quanto possa fare in queste condizioni, ma ha il demerito di non sfruttare le poche ma importanti palle gol avute sui propri piedi. In particolare, l'occasione migliore di tutta la gara capita a Bibe, nell'ultimo minuto del primo tempo, servito in area di rigore da Skina al termine di un contropiede in quattro contro uno; nell'occasione l'esterno della Spes "sbuccia" il pallone dell'ultimo passaggio servendo l'unico difensore in mezzo a quattro compagni della Spes. Il parabrezza della sua auto parcheggiata all'esterno dell'impianto "risentirà" dell'errore! Nella ripresa il Costozza crea più pericoli rispetto al secondo tempo mentre la Spes si affida più alle soluzioni da palla ferma. Gli ospiti sono premiati nel finale da un tiro dal limite su respinta corta della difesa. Neanche a dirlo, il tiro che parte dall'attaccante avversario si infila secco all'incrocio dei pali senza che Ito possa intervenire. D'altronde la regola dei nostri gol subiti per quest'anno è: "O imparabili oppure niente. Quindi, visto che un gol a partita lo prendiamo comunque, i gol vengono sempre spettacolari!". Nota di merito all'arbitro della gara che stavolta ha superato se stesso e tutta la sua categoria. Il portiere avversario ferma un pallone vagante con le mani, poi per perdere tempo lo fa cadere a terra per rinviare con i piedi ma quando si accorge che un nostro attaccante sta correndo in pressing, riprende in mano il pallone tra le nostre sacrosante proteste. L'arbitro, con aria seria, sentanzia: "Entro i sei secondi il portiere può fare quello che vuole!"... Quello che vuole??? Il calcio è bello anche perchè le sue regole sono opinabili. O no??

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11° giornata

S.GIORGIO CALCIO - SPES

4 - 1

Campa (autogol), Cristian (franco), avversari (3)

Ito, Cikko, Mamo, Giulio, Nicola(60' Mosè), Campa (4' Fede/55' Petu), Skina (20' Ale/60' Bibe), Cristian, Biga, Franco    Dir: Stefano

La Spes conclude il girone d'andata in casa del S.Giorgio di Quinto, attuale capoclassifica del girone. All'inizio del campionato, ancora sulle onde dell'annata appena conclusa, si facevano grandi congetture su quante e quali, oltre al Quinto, potessero essere le altre antagoniste alla nostra trionfale corsa verso il secondo titolo consecutivo. Questa gara, posta tra l'altro come ultima di campionato, avrebbe dovuto essere quasi una finale. Ed invece eccoci qui, a piangere per una stagione a dir poco travagliata ed a fare quasi la figura della squadra materasso. Si gioca di domenica mattina e, vista la oramai impossibilità di risalire la classifica a suon di punti, ecco che in settimana ci si è organizzati per una domenica all'insegna della Spes: partita, pessimo calcio e poi pranzo con grigliata nella tenuta di campagna della squadra (che in realtà è di Gati ma dato che la usiamo solo noi...). Il morale quindi, nonostante orario, campo pesante e tutto il resto, è piuttosto alto. Solo un uomo appare imbronciato (a parte il solito entusiasmante Moviola). Trattasi di Campa il quale, fermo per infortunio da due turni, si approccia con preoccupazione all'imminente ritorno in campo. "Tutto bene Campa?" gli chiedo io che ho notato come nel riscaldamento il giocatore abbia evitato qualsiasi sforzo superiore alla camminata veloce. "Si, si. Sono contento perchè non sento male!". "Bene - dico io - ma a quell'andatura anche una vecchia di novantaquattro anni con un ginocchio di bronzo ti avrebbe superato! Sei sicuro che ti conviene partire?". "Nessun problemaaaaa!" minimizza lo scellerato con una delle sue risatine scacciapensieri. Inizia la partita. Passaggio per Campa, palla persa e sull'azione di rimessa il Quinto tira in porta ma Ito respinge bene in angolo. Sul lungo tiro a rientrare dalla bandierina ci sono solo uomini della Spes. Tutti lasciano sfilare la palla quand'ecco che un piattone di destro la mette all'angolino alle spalle del portiere. "Di chi è questo attacc....!!" inizia a sbraitare Ito dopo un tuffo disperato ma quando si rialza scopre che l'autore del gol è un inebetito Campa che nel goffissimo tentativo di fermare il pallone (tentativo tra l'altro inutile su un pallone destinato inesorabilmente a finire oltre la linea di fondo) sbaglia totalmente l'intervento e con un colpo No-Look alla Ronaldinho, occhio a destra e palla a sinistra, s'inventa il peggiore degli autogol. Siamo contati, è passato 1 minuto e siamo sotto uno a zero per un nostro autogol. Come si può iniziare meglio una partita di calcio?? Per completare la sua ottima performance, un imperterrito Campa cerca le forze per portarsi avanti per farsi perdonare dell'infausto gesto. Gati lo lancia, lui scatta, poi si ferma e chiede inesorabilmente il cambio. Autogol ed infortunio: non male per soli 4 minuti di gara. Bravo Campa! In una spruzzata d'orgoglio ci portiamo in avanti e mettiamo in difficoltà la difesa locale. Alla fine troviamo il pareggio con una bella azione d'attacco con Franco che mette nelle condizioni Cristian di battere il piortiere in uscita. Passano, forse, 120 secondi e un loro esterno prova il tiro da 35 metri. Palla sotto l'incrocio dei pali ed è subito il 2-1 per loro. L'autore del gol alza le spallucce come a dire "Facile, lo faccio ogni domenica!". Dagli sguardi sbalorditi dei suoi compagni, non sembra essere così. Nel frattempo anche Skina esce dal campo a causa del suo inspiegabile "doloretto" che lo coglie puntualmente ogni sabato dopo 20 minuti di partita. Strano che le cure a suon di bende senza crema, di spruzzatine di olio canforato e di intense sedute a fissare la gamba malconcia non abbiano contribuito a sistemare la situazione!  Nel secondo tempo il S.Giorgio segna subito il gol che chiude la partita e verso la fine, quando noi stavamo premendo un po' di più nel tentativo di accorciare le distanze, mette dentro in contropiede il 4-1 con una manovra un po' fortunosa nata da un lancio svirgolato che però finisce giusto tra i piedi di un attaccante. Quando usciamo dal campo, neri in volto per la sconfitta (che comunque sia, non va mai giù!) troviamo ad attenderci un sorridente Campa che, con il suo solito fare da piacione, ci saluta al gioioso grido: "Visto che partita! Sono stato decisivo! ...ahahah!!". Pensando al pranzo che ci aspetta non ce la sentiamo di picchiarlo a sangue come al solito. Però, lungo il tragitto, la gente ha ascoltato un treno di automobili che viaggiava piano e da cui partiva all'unisono un coro sentito: "Campa, campaaaa, vaffanculoooo!!".

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